Le proteste anti Trump negli Stati Uniti

Da New York a Chicago, il popolo democratico è sceso in piazza a urlare il suo "no" contro il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Le proteste anti Trump negli Stati UnitiProseguono per la seconda notte consecutiva in diverse città, tra le quali Los Angeles, New York, Washington, Chicago, Baltimora, Denver, Dallas, le manifestazioni contro l’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump. La polizia è intervenuta per disperdere una manifestazione a Portland, in Oregon.

La stessa polizia scrive su Twitter che è stato necessario sparare pallottole di gomma e usare spray al peperoncino per disperdere i manifestanti. Ventinove persone sono state arrestate dopo aver distrutto vetrine e appiccato il fuoco a cassonetti nel centro della città. Già ieri in decine di migliaia al grido di “Not my president” e “Hey hey ho Donald Trump has to go” hanno manifestato in tutti gli Stati Uniti. Una folla si è riunita davanti alla Casa Bianca per esprimere rabbia e frustrazione per la sconfitta di Hillary Clinton. Negli USA c’è qualcuno che quando perde non vuole accettare la sconfitta e manifesta, sono democratici solo a parole. Il motivo? Perché non rispettano il voto popolare, perché schifano che Donald Trump possa essere stato votato legittimamente da tutti gli americani, perché non accettano che Hillary Clinton non possa essere stato eletto. Il Ku Klux Klan annuncia un corteo per la vittoria di Donald Trump.

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