Opec taglia produzione petrolio, prezzo carburante torna a salire

A Vienna l’organizzazione degli esportatori di petrolio ha deciso di ridurre a 32,5 milioni le estrazioni giornaliere di greggio. l'effetto Opec si fa subito sentire alla pompa.

Opec taglia produzione petrolioI Paesi produttori riuniti nel cartello Opec hanno trovato l’accordo per un taglio alla produzione di petrolio. Dal primo gennaio 2017 verranno estratti 32,5 milioni di barili al giorno, 1,2 milioni in meno rispetto ad oggi. La notizia ha messo le ali al greggio, schizzato sopra i 50 dollari al barile.

Il clima immediato è di ottimismo e tra gli analisti c’è già chi inizia a scommettere su una risalita a quota 60 dollari nel giro di poco tempo, facendo scordare i 30 dollari di inizio 2016. Contenti tutti? Mica tanto. La risalita del petrolio porterà una grave conseguenza per le tasche degli automobilisti. La decisione dell’Opec, infatti, si è riflessa immediatamente in una fiammata sui prezzi dei carburanti. Le prime compagnie a muoversi oggi(1 dicembre) sono state Eni e TotalErg con aumenti su benzina e diesel di 1 cent. Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self service della benzina verde è pari a 1,476 euro al litro, per il diesel si rileva invece un prezzo medio pari a 1,323 euro al litro. Il prezzo medio della modalità servito è di 1,581 euro al litro per la verde e di 1,433 per il diesel.

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