Voucher in calo, +27% licenziamenti disciplinari

Stop corsa ai voucher con le norme sulla tracciabilità. A novembre boom dei licenziamenti disciplinari. Lo rivela l'Inps.

A novembre 2016 boom di licenziamenti disciplinariCon le norme sulla tracciabilità dei voucher entrate in vigore dalla seconda metà di ottobre si ferma la corsa all’acquisto dei buoni lavoro, che a dicembre 2016 resta in linea con lo stesso mese del 2015. Lo scrive l’Inps nel Rapporto sul precariato. A dicembre sono stati venduti 11,5 milioni di voucher a fronte degli 11,4 milioni venduti a dicembre 2015. Nel 2016 sono stati venduti 133,8 milioni di voucher in aumento del 23,9% sul 2015.

Nei primi 11 mesi mesi del 2016 sono stati stipulati 1.506.413 contratti a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni, a fronte di 1.440.424 cessazioni. Lo si apprende dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Il saldo è positivo per 65.989 unità, con un -90% rispetto ai primi 11 mesi del 2015, quando però per le assunzioni a tempo indeterminato era in vigore l’esonero totale dei contributi. Le nuove assunzioni, escluse le trasformazioni sono state 1.145.590, in calo del 32,3% rispetto ai primi 11 mesi del 2015. I licenziamenti complessivi sono stati 561.862, in aumento del 4% sullo stesso periodo 2015. Lo rileva l’Osservatorio Inps sul precariato. Si registra un boom dei licenziamenti disciplinari, passati da 53.056 a 67.374 con una crescita del 27%. Al momento non è evidente il collegamento con l’introduzione del contratto a tutele crescenti. Nello stesso periodo, sono diminuite del 13,5% le dimissioni.

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