Napoli: Trasporto pubblico a rischio

Il trasporto pubblico a Napoli è a rischio nonostante il piano di salvataggio dell'ANM del Comune. L'EAV potrebbe riprendersi 134 autobus.

AutobusBrutte notizie per i cittadini che utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi a Napoli. L’azienda napoletana mobilità(ANM) rischia il crac e il Comune di Napoli ha deciso di fare cassa sulle tasche dei cittadini. Il piano di salvataggio per la municipalizzata non garantirà un miglioramento del servizio nel breve periodo. Invece si potrebbe verificare una paralisi del traporto pubblico.

Tutto ruota intorno al numero 134. Non è una linea dell’ANM, ma gli autobus consegnati dalla Regione Campania tra il 2007 e il 2010, e utilizzati attualmente per l’esercizio quotidiano a Napoli. Si tratta di pullman nuovissimi, euro 3 e 4, lunghi da 8 fino a 12 metri. A gennaio di quest’anno la municipalizzata del Comune avrebbe dovuto riscattarli, ma senza soldi in cassa, la trattativa si è arenata. L’ente autonomo Volturno(EAV) chiede 7 milioni di euro che l’ANM non può dare. Ma non finisce qui. L’azienda della Campania pretende anche 2,4 milioni di euro per gli autisti dati in prestito fin dal 2013. Inizialmente gli autisti “prestati” erano 63, scesi a 27 a fine 2016. Oggi sono 17. Cosa succederà se l’ANM non versa i soldi? EAV potrebbe riprendersi gli autobus. Questo significa che la metà dei pullman che circola ogni giorno a Napoli potrebbe scomparire da un momento all’altro. In pratica il trasporto pubblico diventerebbe come un terno al lotto nel capoluogo campano. Sullo sfondo, la possibilità che EAV possa fare istanza di fallimento per ANM per i 9,4 milioni di crediti che avanza. Nonostante questi chiari di luna, il nostro sindaco Luigi De Magistris continua a raccontare frottole in libertà. Ormai è totalmente disconnesso con la vita reale.

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