Google dichiara guerra alla pubblicità invadente

Google starebbe valutando di introdurre sul browser Chrome un sistema di ad-blocking. Con questa mossa metterebbe fuori gioco le altre aziende.

GoogleLa maggior parte dei siti web sono diventati illeggibili negli ultimi tempi. Appena apri una pagina spuntano fuori pop-up invadenti e video che partono in automatico. I più esperti usano AdBlock, un’estensione creata dallo statunitense Michael Gundlach per il blocco della pubblicità e il filtraggio dei contenuti per i browser.

Il plugin sta creando grossi problemi a Google. Il motivo? Sempre più navigatori usano questa estensione e questo crea un grosso danno anche ad AdSense, lo strumento di Google che permette ai gestori di siti web di generare entrate pubblicando annunci pubblicitari. Per questo motivo Google scende in campo per mettere a disposizione dei navigatori un sistema ad-blocking per il browser Chrome. La novità riguarderebbe sia la versione per computer, sia quella per smartphone e tablet. Il browser è stato progettato da Google e attualmente è usato dal 58,6% dei navigatori. In pratica, quasi 6 persone su 10 usano Chrome. Google ha una posizione dominante e sfrutta questa cosa per fare un sistema ad-blocking anti-concorrenti. Il blocco della pubblicità di Chrome metterebbe nel mirino “solo” gli spot ritenuti inaccettabili dalla “Coalizione per un’industria pubblicitaria migliore”. Nel dettaglio si tratta degli annunci pop-up, cioè delle finestre pubblicitarie che appaiono all’improvviso quando si naviga su alcuni siti; degli spot a schermo intero che precedono la visualizzazione di un sito; dei video pubblicitari la cui riproduzione parte in automatico. Con questa mossa Google metterebbe fuori gioco molte aziende pubblicitarie. Chissà cosa ne pensa l’Antitrust europeo. C’è da dire che il sistema ad-blocking di Google sarà disattivabile.

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