Reddito di inclusione lotteria per poveri?

Prende forma il reddito di inclusione del governo Gentiloni. Le risorse sono insufficienti e 2,5 milioni di persone sono tagliate fuori. Come accedere al reddito di inclusione?

Reddito di inclusione lotteria per i poveri?Il Memorandum per il reddito di inclusione(Rei) firmato oggi(14 aprile) riguarda i criteri per accedere alle misure e per stabilire l’importo del beneficio. Questo strumento si configurerà come un sostegno di 485 euro in favore delle famiglie povere. Il governo è chiamato entro maggio a scrivere i decreti attuativi. Il Rei andrà a sostituire il Sia(Sostegno per l’inclusione attiva).

“La crisi che abbiamo attraversato ci ha lasciato un aumento della povertà e questo per chi governa deve essere un assillo costante”. E’ quello che ha dichiarato il premier Paolo Gentiloni. Un impegno per 2 miliardi di euro e che dovrebbe interessare 2 milioni di persone. Il reddito di inclusione è una misura varata per assicurare il sostegno economico in modo progressivo alle famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta, a partire dei nuclei con bambini.

Come accedere al reddito di inclusione?

Il reddito ISEE non deve superare i 6 mila euro, ma non sarà l’unico criterio. Si terrà conto del reddito disponibile: quindi potrà accedere al reddito di inclusione anche chi ha una casa di proprietà, ma è in stato di povertà. Verrà considerato anche il reddito disponibile delle famiglie, attraverso un valore che si chiama indicatore della situazione reddituale(ISR), per cui il tetto verrà fissato a 3 mila euro. Si introdurrà una linea di finanziamento strutturale destinata ai territori per i servizi d’inclusione sociale. Per evitare che il beneficio disincentivi alla ricerca di occupazione, il Ministero studia dei meccanismi per cui il sostegno sia erogato, in misura ridotta, anche se il reddito s’incrementa.

Tutto bene? Mica tanto. Le risorse sono ancora insufficienti a determinare il fatto che sia un processo universale. In poche parole, il Rei rischia di diventare una lotteria per i poveri. Basta andare a leggere il rapporto “Noi Italia” pubblicato dall’Istat per scoprire il motivo. La povertà assoluta nel 2015 coinvolgeva il 6,1% delle famiglie, pari a 4,5 milioni di persone. Questo significa che 2,5 milioni sono tagliati fuori dal reddito di inclusione per mancanza di risorse. Nel 2015, l’11,5% delle persone viveva in condizioni di grave deprivazione. Rispetto al 2014 peggiorano soprattutto le famiglie con 4 componenti(dal 6,7% al 9,5%). Le persone in povertà relativa sono 8,3 milioni, il 13,7% della popolazione. Il Rei è solo un primo passo, ma non risolve il problema povertà in Italia.

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