UE contro Italia su emissioni 500X

La UE apre una procedura d’infrazione contro l’Italia. Nel mirino sono le presunte manipolazioni sui software che monitorano le emissioni dei veicoli FCA.

UE contro Italia su emissioni 500XLa Commissione UE ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per violazione delle norme sulla omologazione degli autoveicoli da parte di Fiat Chrysler Automobiles. Ci si riferisce in particolare al software per il controllo delle emissioni inquinanti montato sulla Fiat 500X.

In base alla legislazione vigente dell’UE, spetta alle autorità nazionali verificare che un tipo di vettura soddisfi tutte le norme. In caso di violazione, sempre le autorità nazionali devono adottare correttivi e applicare sanzioni. La Commissione sta monitorando da vicino l’esecuzione di tali norme da parte degli Stati membri e ha già avviato procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri che hanno rilasciato le omologazioni per il gruppo Volkswagen nel mercato unico per non aver applicato le sanzioni stabilite dalle loro disposizioni nazionali, nonostante l’uso di un software di manipolazione illegale da parte di tale gruppo. Ieri il ministro Delrio aveva chiesto all’UE di rinviare la procedura d’infrazione, dato che al governo italiano non erano stati richiesti chiarimenti.  L’Italia ha due mesi di tempo per chiarire se su alcune vetture di FCA sono stati usati dispositivi illegali o meno, e se sono stati presi rimedi sufficienti per le auto in circolazione.

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