Marina libica: Ong in contatto con trafficanti di migranti

La marina libica passa all'attacco e accusa le Ong di agevolare il "lavoro"(e il business) dei trafficanti di migranti. I libici, dunque, rilanciano le accuse di Frontex.

La nave Vos Prudence di Medici Senza FrontiereLe Organizzazioni Non Governative finiscono nuovamente sotto accusa per i salvataggi dei migranti in mare. La Marina libica, attraverso il suo portavoce, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem, ha segnalato contatti telefonici fra imprecisate Ong, che hanno dato l’impressione di aspettare i barconi per abbordarli.

“Le Guardie costiere hanno preso contatto con queste Ong e hanno domandato loro di lasciare le acque territoriali libiche. Il comportamento di queste organizzazioni accresce il numero di barconi di migranti illegali e l’audacia dei trafficanti di uomini, che sanno di poter contare su di loro”. Questo è quello che ha dichiarato Ghasem. I libici, dunque, rilanciano le accuse di Frontex che nei mesi scorsi hanno acceso la polemica sull’operato delle navi delle Ong, oggetto di alcune indagini della magistratura ma anche di commissioni del Parlamento italiano. Ghasem ha aggiunto: “I trafficanti di migranti sanno bene che la via verso l’Europa è agevole grazie a queste Ong e alla loro presenza illegittima e sospetta in attesa di poveri esseri umani”. Quattro le navi umanitarie presenti ieri(9 giugno) in quell’area: la Vos Prudence di Medici Senza Frontiere e le imbarcazioni di Openarms, Jugendrettet e la Seawatch che complessivamente hanno tratto in salvo 1.129 persone e recuperato tre corpi senza vita. La nave di Msf approderà domattina a Palermo con 716 persone tra cui 50 bambini, 31 dei quali sotto i cinque anni. Tanto paga lo stupido contribuente italiano. Si alza dunque di nuovo il polverone che da qualche mese copre di ombre l’operato delle organizzazioni umanitarie nel Mediterraneo. Cosa dirà Roberto Saviano?

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