Napoli: Immigrati in rivolta contro i militari di Strade sicure

Militari dell'Esercito aggrediti da un gruppo di extracomunitari per impedire il fermo di un marocchino. La Rete antirazzista denuncia che il marocchino è stato malmenato.

Il marocchino fermato dai militariNapoli è diventata una città dove ognuno fa quello che vuole. L’ultimo caso di cronaca si è verificato in via Firenze, a pochi passi dalla stazione centrale. Da anni questa zona è in mano agli extracomunitari e la presenza dello Stato si nota raramente. Ieri(6 agosto) sono passati i militari dell’Esercito impegnati nel servizio “Strade sicure”.

I soldati hanno fermato un marocchino e lo hanno immobilizzato al suolo. Gli altri immigrati hanno cominciato a farsi incalzanti e a richiamare l’attenzione della gente in strada. Di lì a poco, i militari vengono accerchiati da un gruppo di extracomunitari che cercano di liberare l’uomo. Ne nasce un parapiglia, attimi di tensione ripresi in un video di oltre due minuti, che mostra i soldati accerchiati. Non si sa cosa abbia fatto scattare la scintilla, ma il video inizia con l’immigrato già a terra e mostra di lì a poco l’accerchiamento dei soldati. “Basta abusi e basta ricostruzioni mediatiche di parte per quel che riguarda immigrati e rifugiati. Nel fermare un cittadino marocchino per un controllo dei documenti, i militari hanno finito invece per malmenarlo duramente”. Questo è quello che c’è scritto nella lettera della Rete Antirazzista Napoli, associazione partenopea impegnata contro il razzismo. Una domanda sorge spontanea: perché il marocchino è stato fermato? Mica vogliono farci credere che i militari l’hanno fermato per sfogarsi? L’unica cosa certa è che la situazione è diventata ingestibile a Napoli e forse pure nel resto d’Italia. Gli abitanti del quartiere Vasto si dicono “esasperati” e chiedono “più controlli e sicurezza per la situazione di degrado e insicurezza in cui si vive”. Le zone franche dell’illegalità non piacciono alle persone perbene.

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