370 riscuotono assegni sociali Inps non dovuti

Intascavano assegni sociali Inps ma risiedevano all’estero. Denunciati in 370 dalla Guardia di Finanza. Per l'Inps un concreto risparmio annuo pari ad oltre 2,6 milioni di euro.

InpsIl nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di Finanza ha avviato, sulla base dei dati forniti dall’Inps relativi al 2016, una serie di indagini. Sono stati così individuati 370 cittadini(italiani e stranieri) che, dopo aver ottenuto l’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero.

Il beneficio, di circa 450 euro al mese per 13 mensilità, spetta solo a chi è indigente e risiede in Italia. In alcuni casi, gli indagati hanno anche dichiarato redditi falsi, per scendere sotto la soglia richiesta dalla legge e accedere al beneficio. L’Inps ha immediatamente provveduto alla sospensione o alla revoca dei pagamenti, procedendo al recupero delle somme non dovute. L’istituto di previdenza risparmierà in questo modo 2,6 milioni di euro. Spicca il caso di una coppia di anziani coniugi tunisini, residenti fittiziamente nella provincia di Firenze, ha beneficiato indebitamente di assegni sociali erogati dall’Inps per complessivi 120 mila euro. Ma non finisce qui. La coppia ha anche movimentato capitali verso il Principato di Monaco per 370 mila euro. Un’altra coppia di coniugi italiani residente in provincia di Frosinone, rispettivamente di 73 e 72 anni, dopo il trasferimento definitivo all’estero ha continuato a percepire l’assegno sociale per 55 mila euro. Sono solo due dei 370 casi scoperti nel 2016 dalla Guardia di Finanza. L’operazione, chiamata “People out”, ha permesso di accertare complessivamente 479 casi irregolari.

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