Italia maglia nera per Neet in UE

L'Italia è al primo posto per giovani Neet nell'UE a 28. Dietro il nostro Paese la Bulgaria. All'ultimo posto il Lussemburgo.

NeetUn ragazzo su cinque non lavora e non studia in Italia. Nel 2016 per il quarto anno consecutivo il Paese si è classificato al primo posto nell’UE a 28, per numero di Neet(Not in Education, Employment, or Training) in percentuale al totale della popolazione tra 15 e 24 anni.

E’ quanto emerge dalle tabelle contenute nell’annuario 2016 della Commissione europea “Employment and social developments in Europe” elaborate dall’Adnkronos. Nel 2016 i giovani Neet nell’UE a 28 erano l’11,5% della popolazione compresa tra 15 e 24 anni. L’Italia guida la classifica con il 19,9%, cioè 8,4 punti percentuali in più rispetto alla media UE a 28. Al secondo posto si è classificata la Bulgaria con il 18,2%, seguita dalla Romania con il 17,4%. E guardando indietro fino al 2006 si scopre che l’Italia, per altri cinque anni, si è posizionata al secondo posto per percentuale di Neet, preceduta solo dalla Bulgaria, mentre solo un anno è rimasta fuori dal podio, arrivando quarta. Dall’altra parte della classifica c’è il Lussemburgo: qui i giovani Neet sono solo il 5,4%. Al penultimo posto c’è la Danimarca con il 5,8% dietro alla Svezia(6,5%).

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