Ocse rivede al rialzo crescita Italia

Ocse alza le stime sul PIL italiano. Il miglioramento è dato dalla richiesta interna" e dall'incremento occupazionale. C’è un aumento di posti di lavoro in ambiti in cui gli stipendi sono bassi o molto bassi.

Ocse rivede la rialzo crescita ItaliaL’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico(Ocse) rivede al rialzo le stime del prodotto interno lordo dell’Italia. Nell’Interim Outlook, l’aggiornamento intermedio tra i due rapporti semestrali, l’Ocse ha alzato di 0,4 punti percentuali le stime di crescita del PIL, portandole a +1,4% per il 2017 e a +1,2% per il 2018, dall’1% e dallo 0,8% rispettivamente dello scorso giugno.

Il miglioramento è dovuto alla crescita occupazionale che sostiene la domanda interna. Tutto bene? Mica tanto. Vi è infatti un gap tra crescita occupazionale e degli stipendi, tra i settori in cui cresce il numero dei lavoratori e quelli in cui vi invece vi è un aumento dei salari. C’è un aumento di posti di lavoro in ambiti in cui gli stipendi sono bassi o molto bassi, in cui non vi è quasi alcuna dinamica a livello di miglioramento della produttività. Sono settori a basso valore aggiunto, come il turismo o la ristorazione. Il problema italiano riguarda anche gli altri Paesi Ocse. L’organizzazione scrive: “La ripresa dell’occupazione è disomogenea e gran parte delle retribuzioni non sono aumentate con l’aumentare dell’occupazione. I salari reali sono saliti solo dello 0,2% l’anno dal 2008 in media nell’Ocse, il che ha tenuto bassa l’inflazione”. La crescita globale non è ancora sicura perché la ripresa degli investimenti e il commercio restano più deboli del necessario. L’Ocse prevede il PIL globale a +3,5% nel 2017 e +3,7% nel 2018. Al rialzo le stime di crescita dell’Eurozona: +2,1% nel 2017, +1,9% nel 2018.

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