Sfollati senza un tetto a Pianura

Il 4 ottobre scorso una palazzina pericolante è stata sgomberata a Pianura. Gli sfollati sono ancora senza un tetto. Quando interviene il Comune di Napoli? Napoli città rifugio solo per i migranti?

SfollatiNapoli città rifugio”. Questo è quello che ripete ogni volta il sindaco Luigi De Magistris. Peccato che la realtà dei fatti è ben diversa da quella narrata dall’ex magistrato. A Pianura ci sono decine di persone sfollate da un palazzo della II traversa della strada provinciale Napoli. La storia di queste famiglie va raccontata fino in fondo per far capire a tutti il livello di inefficienza raggiunta dall’amministrazione comunale. Ma andiamo con ordine.

L’allarme è scattato il 3 ottobre scorso, quando i cittadini hanno notato che le porte dei loro appartamenti non si chiudevano bene, come se ci fosse stato uno sprofondamento di porzioni delle pareti. In quell’occasione fu mandata una nota informativa ai dipartimenti di sicurezza abitativa e difesa del sottosuolo del Comune di Napoli da parte del consigliere comunale Marco Nonno. Il giorno dopo i Vigili del Fuoco ordinarono lo sgombero dell’edificio ritenendo stavolta necessarie verifiche e sopralluoghi nel terreno sottostante il palazzo. Una decina di giorni dopo si interessa alla vicenda anche Alfredo Di Domenico(meglio noto come Bukaman). Il supereroe scopre che i cittadini hanno commissionato privatamente un geologo per sondare il sottosuolo(vedi video). Viene accertata l’esistenza di una grossa cavità di cui bisogna accertare la profondità e la natura per valutare il rischio di sprofondamento. La diffusione del “caso” di Pianura attraverso i mezzi di comunicazione di massa(social, giornali e TV) fa muovere il Comune di Napoli. Dai i primi controlli effettuati dai tecnici sono emerse infiltrazioni nel terreno e guasti alla rete fognaria. Tutto bene? Mica tanto. 16 giorni dopo lo sgombero i residenti continuano ad arrangiarsi. L’amministrazione comunale, infatti, non ha trovato un’abitazione alternativa per gli sfollati e non c’è nessun piano anti sciacallaggio per il palazzo pericolante. I poveri cittadini sono costretti a fare le ronde. Napoli città rifugio, ma non per i residenti della città.

Pubblicato da Alfredo Di Domenico su Sabato 14 ottobre 2017

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