Renzi: Un altro milione di posti di lavoro

Matteo Renzi, in visita al cantiere navale Intermarine di Sarzana, promette un altro milione di posti di lavoro. Altri incentivi alle aziende?

Matteo RenziLe elezioni si avvicinano e i politici iniziano a promettere l’impossibile e “sparano” numero a caso. Matteo Renzi conferma di essere un degno discepolo di Silvio Berlusconi. Il segretario del Partito Democratico ha dichiarato: “Puntiamo ad avere ancora un milione di posti di lavoro, ne abbiamo fatti già un milione in questi primi tre anni”.

La fuffata del giorno è uscita fuori all’interno del cantiere navale Intermarine di Sarzana. Quando li prometteva Berlusconi, quel “milione di posti di lavoro”, la maggioranza dei media gli saltava addosso. Renzi invece passa come il salvatore della Patria. Il problema dell’aspirante premier del centro sinistra(?) è che dice mezze verità accompagnate da vere e proprie fake news. Un esempio? Renzi sostiene che la crescita dei contratti a tempo indeterminato sia dovuto al Jobs Act. Basta leggere il rapportoOsservatorio sul precariato” dell’Inps per scoprire che è una bufala. Nei primi nove mesi del 2017, le assunzioni a tempo indeterminato sono state 909.362, 32.876 in meno(-3,5%) rispetto allo stesso periodo del 2016. Nei primi nove mesi mesi del 2015 erano state 1.354.650. Perché c’è stato il crollo dei contratti a tempo indeterminato nei nuovi rapporto di lavoro? La risposta è ovvia. Dal 1° gennaio 2017 sono spariti gli sgravi contributivi per le aziende che assumevano. L’incidenza dei contratti stabili sul totale delle assunzioni è sceso al 24%. Nei primi nove mesi del 2017 sono state 271.591 le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine o apprendistato.

In totale sono stati attivati 1.180.953 contratti stabili, in calo del 2,5% rispetto ai 1.211.504 dei primi nove mesi del 2016. Le cessazioni a tempo indeterminato sono state 1.190.908, per un saldo negativo di 9.955 unità. In totale le cessazioni sono state 4.529.861, in aumento del 16,9% rispetto all’anno precedente. La crescita dell’occupazione è dovuta esclusivamente dall’aumento dei dipendenti a termine. Tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione(+20,1%) e ancora di più quello dei contratti di lavoro a chiamata che, con riferimento sempre all’arco temporale gennaio-settembre, sono passati da 137.000(2016) a 319.000(2017), con un incremento del 133,2%. Il lavoro creato da Renzi è precario e non consente di programmare il futuro. Come creerà un altro milione di posti di lavoro? La risposta è ovvia. Regalando altri soldi alle aziende. I bonus renziani ci sono costati 54 miliardi di euro in tre anni, soldi che potevano essere utilizzati per fare investimenti pubblici.