Via libera da UE al glifosato per 5 anni

L’Unione Europea ha rinnovato l’autorizzazione per l’uso del glifosato, principio attivo dei più comuni erbicidi. Restano i dubbi sui possibili danni alla salute.

GlifosatoRinnovata per altri cinque anni dal Comitato d’appello dell’Unione Europea l’autorizzazione per il glifosato, principio attivo dei più comuni erbicidi. 18 i paesi favorevoli tra i quali la Germania e 9 i contrari, Italia e Francia comprese. Il Portogallo si è astenuto.

La precedenza autorizzazione comunitaria sarebbe scaduta il 15 dicembre 2017, la prima risale al 2002. Il glifosato divide da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS) e l’agenzia UE(EFSA). La prima ritiene il glifosato cancerogeno per l’essere umano, la seconda invece lo considera innocuo. La Coldiretti ricorda che in Italia è vietato in aree popolose e nella pre-raccolta nelle campagne, dal 2016 con un decreto. Un tumore in particolare sarebbe quello cui, in alcune analisi epidemiologiche, il glifosato è stato associato: il linfoma non-Hodgkin. A rischio sarebbero soprattutto chi è esposto al glifosato, vale a dire agricoltori e lavoratori che lo utilizzano nella manutenzione del verde. Ma residui di glifosato, come degli altri pesticidi, possono arrivarci attraverso il cibo, sebbene la presenza di residui sia strettamente controllata e regolamentata. Il programma “Report” ha fatto analizzare 6 marchi di pasta(video), quelli più venduti, quelli che mangiamo di più e tracce di glifosato sono stati trovati in tutte e 6. Lo diciamo subito, ampiamente sotto i limiti di legge che in Italia sono fissati in 10mg/kg per quello che riguarda il grano.

Che cos’è il glifosato?

Il glifosato è un diserbante non selettivo, vale a dire una molecola che elimina indistintamente tutte le erbe infestanti. E’ stato introdotto sul mercato nel 1974, ed è oggi l’erbicida più utilizzato al mondo. Il glifosato è un elemento presente nel RoundUp, erbicida della multinazionale Monsanto che fino al 2001 ne deteneva il brevetto di produzione. Il glifosato viene assorbito dalle parti verdi della pianta e poi trasferito fino alle radici. In una decina di giorni la vegetazione secca. Nei campi da coltivare, l’erbicida viene spruzzato prima della semina per eliminare le erbacce. L’erbicida è diventato molto diffuso in seguito all’introduzione di varietà di piante transgeniche resistenti al composto: in questo modo si possono diserbare i terreni senza causare danni alle piante coltivate.

Che Spiga! #report

Abbiamo fatto analizzare 6 marchi di pasta, quelli più venduti, quelli che mangiamo di più e tracce di glifosato le abbiamo trovate in tutte e 6. Lo diciamo subito, ampiamente sotto i limiti di legge che in Italia sono fissati in 10mg/kg per quello che riguarda il grano. #Chespiga #Report

Pubblicato da Report su Lunedì 30 ottobre 2017

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