Eurostat: Italia prima per poveri in UE

L'Italia è il paese che ha più poveri in Europa. È quanto emerge dalle analisi Eurostat. Quasi 10,5 milioni di persone vivono in stato di estrema privazione.

Italia prima per poveri in UEL’Italia primeggia in un’altra triste classifica. Il nostro Paese è al primo posto in Europa per numeri di poveri. È quanto emerge dalle analisi Eurostat sul tasso di privazione sociale nell’Unione Europea. Nel 2016 i poveri in Italia erano 10.457.600.

La statistica Eurostat include le persone che hanno difficoltà a sostenere spese impreviste, a garantirsi una casa sempre sufficientemente riscaldata, un paio di scarpe per stagione e abiti decorosi, oltre che a poter pagare l’affitto nei termini. Al secondo posto in questa “speciale” classifica c’è la Romania con 9,8 milioni di poveri davanti alla Francia(8,4 milioni). I dati diffusi da Eurostat nel 2016 registrano 78,5 milioni di cittadini europei in stato di privazione sociale o materiale, vale a dire in condizioni di povertà. A livello europeo il tasso di persone con privazioni sociali e materiali si sta riducendo, e questo vale anche per l’Italia. Tra il 2015 e il 2016 si sono contati nel territorio dell’UE circa 8,9 milioni di persone con difficoltà economiche in meno. Nel nostro Paese ci sono 2,6 milioni di poveri in meno rispetto al 2015. Non c’è nulla di essere allegri. I dati resi noti dall’Istat sulle condizioni di vita degli italiani, nel 2016 si registra il record storico sia per le persone a rischio di povertà(20,6%) sia per quelle a rischio di povertà o esclusione sociale(30%).

Reddito di Inclusione non risolve il problema

Il governo Gentiloni ha introdotto il Reddito di Inclusione(REI) per risolvere il problema povertà. Peccato che la misura riguarderà in questa prima fase 1,8 milioni di persone con un impegno finanziario per quest’anno di 1,85 miliardi di euro tra quota di aiuto diretto e fondi per i servizi di accompagnamento della persona. Si tratta di una cifra assai limitata, basti considerare che l’Alleanza contro la povertà(il cartello di Caritas, associazioni, sindacati ed enti locali) nella sua proposta di Reddito di inclusione sociale prevede una spesa complessiva di 7 miliardi di euro l’anno per raggiungere tutti i 4,6 milioni di poveri assoluti, seppure in maniera graduale. Il REI è solo un primo passo, ma non risolve il problema povertà in Italia.

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