Il degrado al Centro Direzionale di Napoli

Il Centro Direzionale di Napoli è completamente abbandonato. Ci sono cumuli di rifiuti tra le strade che collegano gli uffici. La manutenzione è diventata un optional.

Centro Direzionale di NapoliIl Centro Direzionale di Napoli è situato a pochi passi dalla Stazione Centrale. Progettato dall’architetto giapponese Kenzo Tange, il CDN è stato completato nel 1995. Con le sue 13 torri, alcune delle quali come la Torre Telecom Italia superano i 120 metri di altezza, il Centro Direzionale doveva essere la Manhattan di Napoli, invece è diventato il Bronx coi grattacieli.

Il CDN oggi è completamente abbandonato. Alfredo Di Domenico, meglio noto come Bukaman, è ritornato dopo la denuncia fatta un paio di anni fa. Non è cambiato nulla. Il decoro promesso in campagna elettorale resta solo un sogno. Il Centro Direzionale è bellissimo visto da fuori, ma una volta entrato dentro ti accorgi che non ha nulla da invidiare alle Vele di Scampia. Scarsa manutenzione, locali per uso commerciali abbandonati, uffici miseramente vuoti e cartelli fittasi sparsi ovunque. Questo è quello che trovi al CDN. La fontana è ferma da 10 anni, mentre le scale mobili non sono entrate mai in funzione. In molti punti la pavimentazione risulta sconnessa. Scale mobiliMolte lastre sono state rimosse perché ormai danneggiate. A livello sotterraneo ci sono perdite d’acqua, rifiuti ovunque, bidoni strapieni, e mancano le coperture dei tombini. Una residente ha dichiarato: “La sera quando chiudono gli uffici nei sottopassi c’è prostituzione anche maschile e minorile. Di conseguenza i bambini non posso farli scendere nemmeno per portare il cane giù. Tra centri di accoglienza e prostituzione siamo bene assortiti”. Ma il vero scoop è un altro: il Centro Direzionale di Napoli è stato costruito alla foce del fiume Sebeto. L’acqua spinge dal basso sulla pavimentazione per uscire ogni volta che c’è un temporale. In un servizio del Tg1 del 2009, il geologo Riccardo Caniparoli dichiarò: “Il Centro Direzionale è come una barca con delle falle dove entra acqua. Per mantenere a galla il Titanic dei grattacieli c’è bisogno delle idrovore che ogni giorno tirano fuori molti litri d’acqua dal sottosuolo”. Ci lamentiamo del degrado, ma forse è già molto che il CDN stia ancora in piedi.

Pubblicato da Alfredo Di Domenico su Lunedì 15 gennaio 2018

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Sgomberato Baobab di Roma

La fake news di Manfellotto sui contributi UE

Birra Napoli si produce a Roma

De Magistris arruola uno scarto del M5S e svela cura contro depressione

Avvertimento al giornalista Federico Ruffo

La beneficenza per l’Africa subsahariana finisce in Francia