Cgia: Italia ultima per crescita PIL in UE

Il PIL dell'Italia cresce dell’1,4% nel 2017. La pubblicazione dell’Istat fa collezionare una figuraccia a Renzi nella riunione con Confcommercio. Secondo la Cgia di Mestre l'Italia è il Paese che ha registrato la crescita più bassa nell'UE a 27.

Matteo RenziNel IV trimestre 2017 il PIL dell’Italia segna +0,3% rispetto al trimestre precedente e +1,4% rispetto al IV trimestre 2016. E’ la stima provvisoria dell’Istat. Il dato è il valore più alto registrato negli ultimi 7 anni. I conti nazionali per il 2017 saranno diffusi il primo marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno comunicati il giorno dopo. Il dato congiunturale è in lieve rallentamento rispetto al terzo trimestre(+0,4%). Lo stesso vale per quello tendenziale(era +1,7% nel 2016).

Nella media del 2017, il PIL corretto per gli effetti di calendario segna +1,5%. La variazione acquisita del PIL, che si registrerebbe in caso di crescita congiunturale nulla in tutti i trimestri dell’anno in corso, è pari a +0,5%. “È immaginabile che il dato della crescita del PIL, che uscirà oggi, nell’ultimo trimestre sia quasi al 2%”. Lo ha dichiarato questa mattina Matteo Renzi nel corso di un incontro con la Confcommercio. All’uscita del dato provvisorio dell’Istat, dalla platea viene riferito al segretario del PD che la crescita del PIL è solo dell’1,4%. Una figuraccia in pieno stile renziano. Il dato del PIL è positivo solo in parte. Il motivo? Nessun altro Paese dell’ UE a 27 ha registrato un aumento del PIL inferiore all’Italia. Il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, Paolo Zabeo, ha dichiarato: “Quelli pubblicati nei giorni scorsi dalla Commissione europea ci delineano una situazione ancora molto pesante per il nostro Paese. Se nel 2016 solo la Grecia ha segnato un incremento del PIL inferiore a dato Italia, -0,2% contro il nostro +0,9%, nel 2017, invece, nessuno ha fatto peggio di noi. E anche nel biennio 2018-2019 le previsioni di Bruxelles ci dicono che continueremo ad indossare la maglia nera della crescita in UE”. L’’Italia resta lontana dai livelli precrisi, unica tra le grandi economie di Eurolandia. Il PIL reale annuale resta al di sotto di 5,4 punti rispetto al prodotto interno lordo del 2007, il massimo finora raggiunto.

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