Comune di Napoli è fallito?

L'amministrazione De Magistris ha raddoppiato il disavvanzo ereditato dalla giunta Iervolino. Il Comune di Napoli ha un debito di 1,6 miliardi di euro e sarebbe fallito senza la norma spalmadebiti della Legge di Bilancio 2018.

Comune di NapoliIl Comune di Napoli non riesce più a garantire i servizi minimi essenziali ai cittadini. La manutenzione ordinaria di strade, parchi pubblici e cimiteri viene fatta sporadicamente e il povero residente è costretto a convivere con il degrado. Il trasporto pubblico è ormai da terzo mondo con ritardi frequenti e blocchi continui alla Linea 1. Come mai ci sono questi disagi?

La verità è che il Comune di Napoli è fallito, viene tenuto in vita dalla norma spalmadebiti della Legge di Bilancio 2018 approvata nel dicembre scorso dal Parlamento. La norma consente agli enti locali in predissesto di spalmare il debito su venti anni. Al 31 dicembre 2017 il disavanzo del Comune di Napoli è di 1,6 miliardi di euro, quasi 800 milioni in più rispetto all’eredità lasciata dalla giunta Iervolino nel 2011. Per questo motivo la giunta De Magistris ha presentato un piano di rientro del debito che prevede 15 anni di sacrifici da parte dei cittadini. L’equilibrio finanziario dovrebbe avvenire entro il 2032. Il piano del Comune prevede nella prima fase interventi di carattere straordinario come dismissioni immobiliari e quote societarie, oltre all’incremento delle entrate da recupero evasione. I soldi dovrebbero arrivare dalla vendita di Palazzo Fuga, circolo Posillipo e quello del Tennis, case in Palazzo Cavalcanti, la ex caserma Bixio e case Erp. Per l’Albergo dei Poveri la trattativa con Cassa depositi e Prestiti è in dirittura d’arrivo, del resto è già stato messo nel bilancio di previsione 2017-2019. Nel 2018 l’amministrazione comunale prevede di incassare 97,75 milioni di euro; nel 2019 52,50 milioni; nel 2020 52,50 milioni; dal 2021 al 2025 la previsione è di circa 22 milioni di euro all’anno. Il Comune conta di sanare il debito in corso d’opera aumentando la riscossione delle multe. Un’altra zavorra per l’amministrazione De Magistris è rappresentata da Consorzio ricostruzione otto(Cr8), titolare di un credito di 97 milioni di euro nei confronti del Municipio per lavori effettuati dopo il terremoto del 1980.

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