Guardia di Finanza in sedi operatori telefonia

La Guardia di Finanza ha svolto ispezioni nelle sedi degli operatori di telefonia e presso Asstel. L'Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio per una possibile intesa tra i principali operatori di telefonia.

Guardia di Finanza in sedi operatori di telefoniaControlli del nucleo Antitrust della Guardia di Finanza presso i principali operatori di telefonia fissa e mobile e nella sede romana di Assotelecomunicazioni. Le ispezioni avvengono su richiesta del l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato(Agcm). Il passaggio della fatturazione da 28 a 30 giorni, annunciato il mese scorso, ha provocato esposti dalle associazioni di consumatori. Il motivo? Tim, Fastweb, Vodafone e Wind si sono tenute l’aumento dell’8,6% delle tariffe su base annua con il ritorno alla fatturazione mensile.

Nella riunione del 7 febbraio 2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato(Agcm) ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti delle quattro compagnie telefoniche e dell’associazione confindustriale che rappresenta tutte le società del settore(Asstel). Le ispezioni di oggi(15 febbraio) riguardano possibili intese non autorizzate fra operatori riguardo tariffe e fatturazione delle bollette. Il sospetto è che Tim, Fastweb, Vodafone e Wind abbiamo fatto “cartello” per ridurre la concorrenza a tutto danno dei clienti. Per questo motivo, il Codacons ha presentato un esposto all’Antitrust. Il provvedimento di avvio dell’istruttoria dell’Agcm non esclude la possibilità che l’intesa tra gli operatori telefonici abbia una durata e una portata più ampia e risalga all’introduzione stessa della cadenza delle quattro settimane dei rinnovi e all’incremento del prezzo unitario delle prestazioni offerte che ne è conseguito. Il procedimento si concluderà entro il 31 marzo 2019.

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