Honky Tonk Samurai

Di Joe R. Lansdale e pubblicato da Einaudi, "Honky Tonk Samurai" è un romanzo noir che ha come protagonisti Hap Collins e Leonard Pine, due investigatori privati alla ricerca di una donna scomparsa cinque anni prima.

Honky Tonk SamuraiHonky Tonk Samurai” è un libro di Joe R. Lansdale e pubblicato da Einaudi. Lo scrittore è nato in Texas nel 1951 ed ha scritto oltre venti romanzi e centinaia di racconti, ed è forse il più geniale autore di genere contemporaneo. Lansdale ha scritto anche per il cinema e ha collaborato con Ridley Scott, pur giudicando la scrittura di sceneggiature una scrittura giocattolo. “Honky Tonk Samurai” arriva in libreria nel 2015 ed è il nono romanzo che ha come protagonisti Hap Collins e Leonard Pine.

Questo è il primo libro che leggo di Lansdale. Lo stile narrativo dello scrittore americano mi piace, anche se i personaggi sembrano dei supereroi con poteri speciali e una dose di fortuna illimitata. Dalla prima all’ultima pagina di Honky Tonk Samurai sarete così coinvolti da faticare ad abbandonare la lettura. Chi sono Hap e Leonard? Sono due investigatori privati. Il primo è un bianco eterosessuale, mentre il secondo è un nero omosessuale repubblicano. I due lavorano nell'agenzia di Marvin Hanson a LaBorde nel Texas. Un giorno il proprietario è costretto a cedere l'attività perché ha assunto l’incarico di capo del distretto di polizia. L’agenzia viene rilevata dalla fidanzata di Hap, Brett Sawyer, stanca del suo lavoro di infermiera. Il primo caso gli viene dato da una un’arzilla vecchia signora che chiede di ritrovare Sandy Buckner, la nipote scomparsa cinque anni prima. Hap e Leonard si gettano a capofitto nelle indagini, scoperchiando un verminaio di corruzione e morte che li costringerà a combattere contro una masnada di motociclisti col vizio delle armi e delle metanfetamine, ma soprattutto contro il Distruttore, un misterioso e spietato killer che evira la sue vittime. Tra una scazzottato e una sparatoria, Hap scopre di avere, forse, una figlia di cui ignorava l’esistenza. Nella parte finale entra in scena anche Vanilla Ride, una bellissima e pericolosa cacciatrice di taglie, innamorata di Hap. La scrittura del libro è piacevole e leggera ma manca quel piglio, e soprattutto quella struttura, per rendere il finale meno prevedibile. La frase più significativa del libro: “Non credo che andiamo in cerca di guai, io e Leonard. Sono i guai che vengono a cercare noi”.

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