Rimborsopoli sarà un vantaggio per M5S

Il M5S ha versato 23.192.331 euro al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo Economico. Ammontano a 795 mila euro gli “ammanchi”, una cifra irrisoria rispetto ai soldi non versati dagli altri partiti.

Somme restituite dai partitiPolemiche sui rimborsi del Movimento 5 Stelle dopo il servizio de “Le Iene” che ha denunciato alcuni bonifici, mai effettuati, da alcuni parlamentari. Facciamo un po’ di chiarezza, visto che Matteo Renzi e il Partito Democratico hanno fatto sciacallaggio sui social sponsorizzando(con i soldi nostri?) l’hashtag “Rimborsopoli” su Twitter. I deputati e i senatori del M5S versano parte del loro stipendio al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Da una verifica fatta oggi(14 febbraio) al MEF risultano accreditati 23.192.331 euro. Ammontano a 795 mila euro gli “ammanchi” contabilizzati finora sulle restituzioni al Fondo per il microcredito e quello per l’ammortamento del debito. I parlamentari morosi sono: Ivan Della Valle(272.000 euro), Girolamo Pisano(205.000 euro), Maurizio Buccarella(137.000 euro), Carlo Martelli(81.000 euro), Elisa Bulgarelli(40.000 euro), Andrea Cecconi(28.000 euro), Silvia Benedetti(23.000 euro) e Emanuele Cozzolino(13.000 euro). Il trucco escogitato per tenersi i soldi è molto semplice: faccio il bonifico, mostro copia del versamento e poi revoco il bonifico. Queste 8 persone non hanno commesso nessun reato, visto che la restituzione era una donazione determinata da un regolamento interno al M5S. Non è una novità. I parlamentari del Partito Democratico danno una parte del loro stipendio al partito e c’è qualcuno che non l’ha fatto, tipo Pietro Grasso. Il presidente del Senato e attuale leader di Liberi e Uguali non ha mai ritornato alle casse del PD il contributo all’elezione di 82 mila euro che avrebbe dovuto restituire. I 795 mila euro che mancano al Fondo per il microcredito del MEF sono una cifra irrisoria rispetto ai soldi non donati dagli altri partiti(foto). Ho chiesto a Matteo Renzi e Andrea Romano quanti soldi avessero versato al fondo per le PMI, ma non ho ricevuto nessuna risposta(vedi tweet). Quei soldi, mai versati, sono un problema tra i parlamentari “mele marce” e i Cinque Stelle, senza alcun aggravio di costi pubblici. Attaccare il Movimento 5 Stelle sui costi della politica è il più grande regalo che si può fare al candidato premier Luigi Di Maio.

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