Accordo Sky-Mediaset un danno per consumatori

Sky e Mediaset siglano un accordo storico. Premium porta 9 canali nel bouquet satellitare del gruppo controllato da Murdoch, mentre Sky sbarca sul digitale terrestre. Sulla carta è un vantaggio per i consumatori, ma il monopolio rischia di essere dannoso.

Sky Mediaset PremiumAccordo storico quello siglato ieri(30 marzo) tra Sky e Mediaset. La comunicazione arriva dopo il lancio di Sky Q e l’annuncio della partnership con Netflix. L’intesa è stata firmata dagli amministratori delegati di Sky e Mediaset e pone le basi per una futura acquisizione di Premium da parte di Sky.  L’accordo tra i due colossi televisivi rischia di far diventare un monopolio la TV a pagamento in Italia. La partnership commerciale prevede una serie di cose che sulla carta sembrano un vantaggio per il consumatore.

Il pacchetto a pagamento Premium sarà presente con 5 canali di Cinema e 4 canali di serie TV nel bouquet satellitare del gruppo di Rupert Murdoch senza costi aggiuntivi. Tutti i film e le serie TV disponibile sul pay Premium andranno ad arricchire la library di contenuti a disposizione sull’on-demand degli abbonati Sky. Sul decoder satellitare di Sky torneranno ad essere visibili i canale in chiaro Rete 4, Canale 5 e Italia 1. L’altra parte dell’accordo prevede il debutto di Sky sul digitale terrestre grazie alle bande detenute da Mediaset. A partire dal 1° giugno 2018 la TV satellitare creerà una sua offerta televisiva a pagamento sul digitale terrestre che combinerà una selezione dei canali Sky e Fox con i 9 canali targati Mediaset. I clienti potranno aggiungere anche un altro pacchetto dedicato allo sport che includerà una selezione dei grandi eventi sportivi di Sky. In questo modo i clienti potranno abbonarsi alla TV a pagamento di Murdoch anche senza installare una parabola. In futuro, grazie all’accordo con Open Fiber, sarà possibile vedere Sky anche sul web. L’intesa Sky-Mediaset non prevede rincari per gli abbonati, ma questo non esclude la possibilità di una modifica del contratto unilaterale con relativo aumento a partire dal prossimo autunno. Inoltre, i “disdettari seriali” avranno più difficoltà ad ottenere uno sconto sull’abbonamento per 12 o 24 mesi. Il monopolio va tutto a vantaggio di che lo detiene e rappresenta un danno per il consumatore.

Perché Sky e Mediaset hanno siglato l’accordo?

Non è più un segreto che Mediaset Premium sia in grosse difficoltà economiche. Fallita la trattiva per la cessione a Vivendi, Mediaset non è riuscita a mettere in ordine il bilancio nonostante l’esclusiva della Champions League per il triennio 2015-2018. L’operazione è costata circa 700 milioni di euro ma non ha portato i risultati sperati. A settembre del 2017, il numero di abbonati a Mediaset Premium non arrivava a 1,6 milioni, circa 100 mila in meno rispetto a dodici mesi prima. A sua volta Sky Italia nello stesso mese contava ancora 4,78 milioni di abbonati. La TV a pagamento satellitare è solida nei conti e negli ascolti, grazie a questo si è assicurata i diritti in esclusiva della Champions League del triennio 2018-2021. La probabile cessione di Premium a Sky arriva con tre anni di ritardo: nel 2015 Murdoch aveva incontrato Silvio Berlusconi per acquistare Mediaset Premium, ma all’epoca non se ne fece nulla. L’intesa Sky-Mediaset è arrivata anche per fronteggiare l’offensiva di Media-Pro, il gruppo spagnolo-cinese che ha acquisito i diritti della Serie A per il triennio 2018-2021. Sky è pronta ad offrire 650 milioni all’anno, ma vuole l’esclusiva per prodotto e non più per piattaforma.

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