E’ morto Luigi Necco

E' morto Luigi Necco, volto storico di 90esimo minuto. Ha raccontato gli scudetti del Napoli di Maradona. Gambizzato nel 1980 dagli uomini di Cutolo.

Luigi NeccoE' morto a Napoli il giornalista Luigi Necco, storico volto della Rai, popolare protagonista della trasmissione di calcio “90esimo Minuto”. Era ricoverato nell’ospedale Cardarelli per problemi respiratori, dove è stata allestita una camera ardente. Funerali domani(14 marzo) nella chiesa di S.Giovanni dei Fiorentini, a piazza degli Artisti a Napoli.

Nato a Napoli l’8 maggio 1934, Luigi Necco aveva cominciato a scrivere sul “Corriere di Napoli” quando era ancora studente di istituzioni dell’Europa orientale all’Istituto universitario Orientale. Poi era entrato in Rai, prima per leggere il giornale radio poi passando alla televisione. Nell’ottobre del 1980, Antonio Sibilia, presidente dell’Avellino, si reca accompagnato dall'allora calciatore brasiliano Juary a una delle tante udienze del processo che vede imputato Raffaele Cutolo, capo incontrastato della Nuova Camorra Organizzata. Durante una pausa saluta il boss con tre baci sulla guancia e gli consegna, tramite Juary, una medaglia d'oro con dedica. L’intera vicenda suscita l’interesse di Luigi Necco, che ne parlerà a “90esimo minuto”. Il 29 novembre 1981 il giornalista viene gambizzato in un ristorante di Avellino per mano di tre uomini inviati da Vincenzo Casillo, detto “’O Nirone”, luogotenente di Cutolo fuori dal carcere.

Dal 1978 al 1993 è stato telecronista sportivo, contraddistinguendosi anche per i collegamenti nella trasmissione di Paolo Valenti dallo stadio San Paolo a fine partita, attorniato da tifosi. E’ stato il cronista sportivo che ha raccontato il Napoli di Maradona. Nel corso delle sue telecronache dallo stadio di Napoli ha coniato la celebre espressione “Milano chiama, Napoli risponde”. Luigi Necco è stato anche scrittore e appassionato di archeologia. Aveva condotto la trasmissione “L’Occhio del faraone” nel settore dell’archeologia. Per un breve periodo di tempo nel 1997, subito dopo Antonio Lubrano, ha anche condotto il programma “Mi manda raitre”. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha dichiarato: “Muore un maestro del giornalismo napoletano, puntuale e pungente, capace di approfondimenti originali, sempre un pungolo per tutti”.

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