Governo salva Comune di Napoli dalla bancarotta

Il governo salva il Comune di Napoli dalla bancarotta. Nel vertice tentuo a Roma è stato trovato un accordo sul debito Cr8. Resta da risolvere la sanzione di oltre 100 milioni di euro disposta dalla Corte dei Conti.

Luigi De MagistrisIl Comune di Napoli non rischia più la bancarotta. Ieri(15 marzo) c’è stato un incontro a Roma tra i vertici del governo in carica e rappresentanti dell’amministrazione comunale per la questione debiti Cr8. Per chi non lo sapesse, Cr8 è il “Consorzio ricostruzione otto”, titolare di un credito di 85 milioni di euro nei confronti del Municipio per lavori effettuati dopo il terremoto del 1980. L’incontro ha portato la fumata bianca.

L’accordo prevede che lo Stato si accolli il 77% del debito, mentre al Comune di Napoli tocca pagare solo il 23%. Il sindaco Luigi De Magistris ha dichiarato: “'L’incontro a Roma tra i vertici di Palazzo Chigi e quelli del Comune di Napoli è andato bene: si è trovato l’accordo sulla ripartizione del debito CR8. Esprimiamo soddisfazione per l’incontro”. Nei prossimi giorni verrà definito formalmente l’accordo e questo aprirà la strada per l’eliminazione dell’intero pignoramento sulla cassa del Comune del Napoli. L’ex magistrato ha aggiunto: “Comincia ora il secondo tempo, che consiste nell’eliminazione del paradosso, dell’ingiustizia e della beffa di sanzioni che sono derivate da un debito del 1981 che mai era stato pagato”. Il sindaco si riferisce alla sanzione di oltre 100 milioni che la Corte dei Conti ha disposto con la recente sentenza per il fatto che comunque il Comune di Napoli non aveva inserito il debito Cr8 nei bilanci fin qui prodotti. Una spada di damocle che può essere risolta solo da un provvedimento legislativo. Mandare in default la terza metropoli d’Italia per un debito milionario eredità del terremoto del 23 novembre del 1980 sarebbe stato un atto criminogeno. L’aiuto del governo è un atto doveroso, soprattutto per i cittadini che pagano le tasse regolarmente senza avere nulla in cambio. Adesso il sindaco De Magistris non ha più alibi per governare una città con strade piene di buche e trasporto pubblico da terzo mondo.

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