Inps: Contratti a tempo indeterminato in crescita

Contratti a tempo indeterminato in crescita nel primo bimestre 2018. Lo comunica l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato. Le cessazioni sono state 843.862, in aumento rispetto all'anno precedente del +14,8%.

Contratti a tempo indeterminato in crescitaLavoro a tempo indeterminato con segno più nel primo bimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. Lo comunica l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 228.092, 17.619 in più(+8,3%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Sono state 82.861 le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine o apprendistato. La crescita è del 79,5% rispetto allo stesso bimestre dell’anno scorso.

In totale sono stati attivati 310.953 contratti stabili, in aumento del 21,6% rispetto ai 256.626 del primo bimestre 2017. Le cessazioni a tempo indeterminato sono state 233.287, per un saldo positivo di 77.666 unità. L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine non può essere attribuito unicamente all’impatto dei nuovi sgravi strutturali introdotti dalla Legge di Bilancio 2018, riconosciuti per le assunzioni di under 35 in occasione del loro primo contratto a tempo indeterminato. Sul totale dei lavoratori assunti o trasformati a tempo indeterminato nel corso dei primi due mesi del 2018 i soggetti in possesso dei requisiti per il diritto ai predetti sgravi strutturali sono infatti meno di un quinto, poco più di 56.000. Nel complesso i nuovi rapporti di lavoro(fissi e a termine) nel primo bimestre 2018 sono stati 1.139.489, in crescita del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le cessazioni sono state 843.862, in aumento rispetto all’anno precedente del +14,8%. Nel settore privato si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +295.627, superiore a quello del corrispondente periodo del 2017(+219.813).

Il saldo annualizzato(vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a febbraio 2018 risulta positivo e pari a +a +539.000, in crescita rispetto a quello registrato a dicembre 2017(+527.000). Questo saldo rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato(-82.000), seppur in miglioramento per il secondo mese consecutivo. Continuano invece i segnali di rafforzamento per l’apprendistato(+66.000) e per l’intermittente(+124.000). Rimane positivo, anche se in decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato(+369.000) e dei contratti di somministrazione(+58.000). A partire da novembre 2017, la consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale(CPO) si è attestata tra le 15.000 e le 20.000 unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 300 euro. Per quanto invece attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia(LF), a febbraio 2018 si sono superati i 4.000 lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio di poco superiore a 200 euro.

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