Istat: Italia più povera

L'Italia è più povera. Nel 2016 il 12,1% delle persone viveva in condizioni di grave deprivazione. E' quello che emerge dal rapporto "Noi Italia 2018". Si conferma il forte svantaggio del Mezzogiorno.

PoveriNel 2016 in Italia il 12,1% delle persone vive in condizioni di grave deprivazione. Rispetto al 2015 la crescita è dello 0,6%. Il nostro Paese supera di 4,6 punti percentuali la media UE, attestandosi al nono posto tra i paesi con i valori più elevati. E’ quanto emerge dal rapporto “Noi Italia 2018” pubblicato oggi(27 aprile) dall’Istat.

L’Italia è più povera, ma media e politici continuano a discutere di cose futili. La povertà assoluta coinvolge il 6,3% delle famiglie residenti. Il 10,6% delle famiglie è relativamente povero(2 milioni 734 mila) per un totale di 8 milioni 465 mila persone(il 14% della popolazione). Si conferma il forte svantaggio del Mezzogiorno dove le famiglie in povertà assoluta rappresentano l’8,5%, mentre quelle in povertà relativa sono quasi un quinto di quelle residenti. Supera il milione l’ammontare di individui che nel 2016 vivono in famiglie in condizione di grave deprivazione sia in Sicilia sia in Campania. Le quote più contenute si rilevano in Veneto(5,0%, corrispondente a circa 245 mila individui) e in Lombardia(6,1%, quasi 605 mila individui). Il valore del Mezzogiorno(21,2%, quasi 4,5 milioni di individui) è più elevato di quello assunto in tutto il Centro-Nord(7,3%, poco meno di 3 milioni di individui). La Calabria guida la classifica della povertà relativa con 34,9 famiglie ogni 100 residenti. Nel 2015 in Italia la diseguaglianza, misurata in termini di concentrazione del reddito, è più elevata in Sicilia, mentre nelle regioni del Nord-est si riscontra una maggiore uniformità.

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