La manifestazione contro il debito ingiusto

Gente in piazza a Napoli per protestare contro il debito ingiusto creato dal terremoto del 1980 e dalla gestione commissariale dei rifiuti. L'opposizione ha fatto una contro manifestazione per chiedere la testa del sindaco De Magistris.

Striscione no al debitoNapoli è una città divisa per colpa della politica. La manifestazione “No al debito ingiusto” in piazza Municipio è stata promossa dal sindaco Luigi De Magistris contro le sanzioni disposte dalla Corte dei Conti. Hanno aderito associazioni civiche, movimenti, migranti, precari e semplici cittadini. L’opposizione, con il Partito Democratico in testa, ha avuto la brillante idea di promuovere una contro manifestazione in piazza Trieste e Trento. C’è da dire che gli esponenti del PD hanno dato forfait dopo pochi minuti. Il motivo? Erano presenti anche quelli di Casapound.

La manifestazione contro il debito ingiusto arriva dopo la decisione della Corte dei Conti di rigettare il ricorso presentato dal Comune di Napoli relativo allo sforamento dei conti nel 2016. L’amministrazione De Magistris non aveva iscritto nel bilancio il debito con il consorzio Cr8. Che cos’è? E’ il Consorzio ricostruzione otto, titolare di un credito di 90 milioni di euro nei confronti del Municipio per lavori effettuati dopo il terremoto del 1980. Altro debito non iscritto sono i circa 60 milioni di euro relativo al commissariato per l’emergenza rifiuti. Il Comune di Napoli non vuole pagare questo debito e ha chiesto al governo di farsene carico. Non ha tutti i torti. Buona parte di quei soldi sono serviti per rimpinguare i conti in banca degli “amici degli amici” della politica. Il mese scorso, il sindaco De Magistris ha sentito al telefono il premier Gentiloni con il quale ci sarebbe un accordo di massima, non ancora formalizzato, per un intervento del governo. L’intesa prevede che lo Stato si accolli il 77% del debito, mentre al Comune di Napoli tocca pagare solo il 23%.

Mandare in default la terza metropoli d’Italia per un debito milionario eredità del terremoto del 23 novembre del 1980 sarebbe un atto criminogeno. L’aiuto del governo è un atto doveroso, soprattutto per i cittadini che pagano le tasse regolarmente senza avere nulla in cambio. Il sindaco De Magistris ha ragione da vendere, ma la manifestazione contro il debito ingiusto è la classica pagliacciata per prolet. Più fessi sono quelli che hanno fatto la contro manifestazione per ma mandare a casa il sindaco per avere un Commissario. Per ottenere il risultato basterebbe che i consiglieri dell’opposizione si dimettessero, ma sappiamo bene che nessuno rinuncia ai soldi facili. La cosa più buffa di tutta questa vicenda è che il PD scende in piazza dando lezioni di contabilità. Il Comune di Napoli dopo il 2011 si trova ad avere pagamenti per 100 milioni di euro grazie agli swap e derivati fatti sotto l’amministrazione Iervolino.

Vogliono affossare la Città sia con il debito storico (terremoto ed emergenza rifiuti) sia con la truffa dei derivati. Vergognatevi ! L'allora assessore Cardillo - in questo video ritratto in una performance da David di Donatello - condivideva la Giunta con l'assessore al turismo e agli eventi Valeria Valente che invece dei turisti - di cui non si vedeva traccia nemmeno con binocolo - seppelliva la Città di rifiuti. Ci avete lasciato rifiuti e debiti: siete stati una calamità politica per la nostra Città.

Pubblicato da Luigi de Magistris - Sindaco per Napoli su mercoledì 11 aprile 2018

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