Come risolvere il problema della spesa pensionistica?

L'Inps ha chiuso il bilancio 2017 con un buco di 6,3 miliardi di euro. A causare il rosso il divario insanabile tra contributi incassati e pensioni da pagare. Come risolvere il problema della spesa pensionistica?

Come risolvere il problema della spesa pensionistica?Negli ultimi anni la spesa pensionistica si è ridotta per effetto della riforma Fornero, ma dal 2020 tornerà a crescere, toccando il picco nel 2040. E’ quanto emerge da un approfondimento del Def all’esame delle Camere. Se attualmente il rapporto tra spesa pensionistica e PIL è del 15%, tra poco più di 20 anni, conservando gli effetti della Fornero, supererà il 16% per motivi demografici e poi ridiscenderà dal 2050.

Nel 2017 l’Inps ha chiuso il bilancio con un buco di 6,3 miliardi di euro. A causare il rosso il divario insanabile tra contributi incassati e pensioni da pagare. Cosa significa? Che i pensionati dell’Italia superano i lavoratori. Lo Stato non riesce più a colmare questa disparità. Come risolvere il problema? L’unica soluzione è far diminuire i pensionati. In Italia abbiamo troppo finti pensionati. Gente che grazie alle passate amministrazioni se ne stava andava a casa a quarantotto anni, nel pieno delle forze, a vivere sulle spalle dello Stato. Finti invalidi. Finti malati. Tutto questo non è più ammissibile nella nostra società ultraliberista. Per questo motivo deve partire l’esperimento “Anno Zero”. Gli impiegati dell’Inps dovranno scegliere fisicamente gli individui più adatti ad essere eliminati. Tolti i pensionati, risolto il problema della spesa pensionistica. Questo piano nazista e ultraliberista per fortuna non esiste, ma è citato nel libro “La giostra dei criceti” di Antonio Manzini. L’esempio serve per farvi capire che puntare l’indice su una categoria rischia di provocare effetti disumani. I pensionati non sono un problema, il vero dramma dell’Italia è la mancanza di lavoro retribuito in modo dignitoso. Il problema della spesa pensionistica non si risolve nemmeno facendo arrivare “schiavi” dall’Africa, visto che questi nella maggioranza dei casi lavorano in nero o finiscono a fare cose illecite. Un taglio alle pensioni d’oro è l’unica cosa plausibile in questo momento, tra l’altro ce lo chiede anche l’UE. Non possiamo più permetterci il lusso di “regalare” ad alcuni privilegiati(tipo Emma Bonino) 6.500 euro al mese.

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