Benevento: Arrestato il re dei migranti

A Benevento è stato arrestato il re dei migranti, ovvero colui che ha fatto un milione di euro di utili con l'accoglienza dei rifugiati. In totale cinque arresti e 36 indagati. Le accuse sono di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio

Il re dei migrantiA Benevento l’ennesimo caso di arricchimento con soldi pubblici sfruttando l’emergenza migranti. Polizia di Stato e Carabinieri hanno arrestato 5 persone, tra cui un dipendente della Prefettura di Benevento, un impiegato del ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell’ordine. Le indagini hanno fatto luce su comportamenti illeciti riguardo la gestione di centri d’accoglienza per migranti. In totale risultano indagate 36 persone.

Le accuse sono di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio. Tra gli arrestati c’è anche Paolo Di Donato, conosciuto a Benevento come “il re dei migranti”. Gestiva infatti 13 centri d’accoglienza con circa 800 richiedenti asilo. Secondo l’accusa, Di Donato percepiva contributi statali anche se molti rifugiati non erano più ospiti delle sue strutture. “Io faccio l’imprenditore: mi occupo del sociale sì, ma non sono mica un prete, devo fare utili”. Questo è quello che diceva il “re dei migranti”. In pochi anni Di Donato ha fatto un milione di utili grazie al “prodotto migrante”. L’indagine, partita nel novembre 2015 e coordinata dalla Procura di Benevento, ha avuto origine da un esposto e ha riguardato l’ormai vasta serie di illeciti nella gestione dei centri di accoglienza. Il caso di Benevento dimostra che salvare vite umane è diventato un business a carico dei contribuenti italiani. Il problema si risolve solo non dando più soldi pubblici a destra e manca. L’accoglienza può essere fatta anche privatamente, basta prendere i soldi dai ricchi perbenisti ipocriti.

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