La bufala di Saviano sull’accoglienza a costo zero dei migranti

Roberto Saviano sostiene che l'Unione Europea non ha lasciato sola l'Italia. Lo scrittore dice che l'accoglienza dei migranti è a costo zero. E' una bufala. Il motivo? Flessibilità sui conti pubblici significa altro debito.

Roberto SavianoL’emergenza migranti è tornata nuovamente alla ribalta in Italia. Tutto è iniziato domenica scorsa(10 giugno) quando il ministro Salvini ha chiuso i porti per non far sbarcare 629 migranti della nave Aquarius. Il “caso” ha scatenato i tanti intellettuali(o pseudo tali) italiani. Tra tutti segnalo Roberto Saviano, l’autore del libro “Gomorra”. Lo scrittore ha fatto un monologo prima a Fanpage.it(vedi video) e poi a “Dimartedì”. Tra una parola e l’altra, Saviano ha detto una mezza verità facendo credere agli spettatori che l’accoglienza dei migranti è a costo zero. E’ una bufala.

Lo scrittore ha dichiarato: “Non è vero che l’Europa ha abbondonato l’Italia. L’Europa ha stanziato per l’Italia una serie di fondi per la gestione dei flussi di rifugiati. Solo negli ultimi 6 anni l’Italia ha ricevuto circa 800 milioni di euro”. Peccato che nel 2017 l’accoglienza dei migranti è costata 4,3 miliardi di euro e per quest’anno la spesa prevista è di 5 miliardi. In totale fanno 9,3 miliardi di euro in soli 2 anni. E su questi soldi che Saviano dice una mezza verità: “L’Europa ha concesso all’Italia di scorporare dal bilancio i soldi spesi per i migranti. In questo modo, questa massa di denaro non pesano sul rapporto deficit-PIL”. La flessibilità è l’unico “regalo” che ci fa l’Unione Europea ogni anno, ma bisogna considerare che flessibilità significa altro debito. I soldi spesi per l’accoglienza dei migranti non svaniscono in un buco nero, ma vanno ad aggiungersi al debito pubblico italiano. Questo però Saviano non lo dice. Lo scorso marzo il debito pubblico dell’Italia ha toccato la cifra record di 2.302,3 miliardi di euro. Chi lo pagherà? Il contribuente attraverso le tasse. Tra l’altro, bisogna sottolineare che le risorse economiche dell’UE sono anche soldi degli italiani, visto che il nostro Paese è il sesto contributore netto a garantire l’azione dell’Unione Europea. L’Italia, tra il 2000 e il 2016, ha versato all’UE 203,6 miliardi di euro, ricevendone “solo” 162: il saldo negativo registrato è di 68,3 miliardi. Questo significa che negli ultimi 17 anni restare in UE ci è costato in media 4 miliardi di euro ogni anno. L’UE non stampa soldi.

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