Camera approva taglio dei vitalizi

L'Ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera al taglio dei vitalizi di 1.240 ex parlamentari. Un anno fa il PD di Matteo Renzi fece una campagna mediatica sull'argomento con il DDL Richetti.

Camera approva taglio dei vitaliziLe pensioni degli ex deputati saranno più leggere dal primo gennaio 2019. L’Ufficio di presidenza della Camera ha approvato oggi(12 luglio) il taglio dei vitalizi di 1.240 ex parlamentari. La delibera del presidente Roberto Fico è passata grazie ai 9 voti favorevoli del Movimento 5 Stelle, uno del Partito Democratico e uno di Fratelli d’Italia. Forza Italia si è astenuta. Il motivo? Il provvedimento sarebbe incostituzionale.

La delibera Fico taglia i vitalizi degli ex deputati, ricalcolando gli assegni in base al metodo contributivo. Il taglio delle pensioni degli ex deputati porterà a un risparmio di 40 milioni di euro all’anno. Il bilancio annuale della Camera è di circa 950 milioni di euro, di cui ben 260 milioni vanno alle pensioni dei dipendenti amministrativi di Montecitorio. Fico ha dichiarato: “Abbiamo posto fine a una grande ingiustizia: i parlamentari avevano un trattamento e i cittadini tutt’altro”. Il presidente della Camera auspica che una soluzione simile venga presa anche dal Senato. Il taglio dei vitalizi degli ex deputati è arrivato in 100 giorni di governo. E pensare che proprio un anno fa il PD di Matteo Renzi fece una campagna mediatica sull’argomento con il DDL Richetti, approvato alla Camera 26 luglio 2017 e finito poi in un cassetto del Senato. Il vicepremier Luigi Di Maio ha dichiarato: “Dedichiamo questa vittoria a tutti i cittadini penalizzati dalla Legge Fornero. Ora anche il Senato prenda esempio”. Il prossimo passo sarà il taglio alle pensioni d’oro.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Ronaldo alla Juventus. In Spagna è accusato di evasione fiscale

Rimodulazione Vodafone a ritmo di musica

Tre e Wind lasciano clienti senza connessione dati

Acquisto Ronaldo fa indignare ex operai Fca di Pomigliano

La vittoria della Francia multietnica e l’inutilità del canone TV