Cimitero di Miano sommerso dalle erbacce

La manutenzione ordinaria è diventata un optional a Napoli. Il degrado ha colpito anche un luogo sacro come il Cimitero di Miano. Le tombe sono sommerse dalle erbacce. Bukaman: "Sembra di stare nel bel mezzo dell’inferno".

Cimitero di MianoA Napoli la manutenzione ordinaria è diventata un optional. I cimiteri dell’area Nord sono diventati delle giungle con tombe sommerse dalle erbacce. Nel capoluogo campano nemmeno i morti possono riposare in pace. Dopo il “caso” del Cimitero di Secondigliano, Alfredo Di Domenico(meglio noto come Bukaman) ha fatto un sopralluogo al Cimitero di Miano. Entrambi i camposanti sono situati nella VII Municipalità.

Il Cimitero di Miano è sommerso dalle erbacce e lasciato nel degrado più totale. Alcune lapide sono sparite sotto la fitta vegetazione, questo rende impossibile raggiungere la tomba del proprio parente. Più che in un cimitero sembra di essere in una giungla. Pezzi di marmo e tombe distrutte sono la norma nel camposanto della zona nord. La pulizia del Cimitero di Miano è diventato un optional, colpa anche dei dipendenti mal gestiti dai vertici. Ieri(8 luglio) un mio amico ha chiesto ad un portascale di colore del Cimitero di portare l’attrezzo vicino alla lapide di un suo parente. “La scala la porti tu. Io oggi ho finito”, questa è stata la risposa del dipendente(abusivo?) del Cimitero di Miano. Erano le 10.30 e il Le erbacce al Cimitero di Mianocamposanto chiudeva alle 13. Ma torniamo al degrado del Cimitero di Miano.

Bukaman ha dichiarato: “Erbacce alte, loculi spaccati, ossa scoperte, sembra di stare nel bel mezzo dell’inferno. Un inferno che fa impallidire quello dantesco. Ma perché succede tutto questo? Perché i cittadini napoletani dell’area Nord devono subire queste mortificazioni?”. I parenti dei defunti non ne possono più e chiedono la pulizia ordinaria del Cimitero di Miano. Ha deciso di appoggiare questa battaglia anche Maria Cervicato, la signora che si è battuta per far ripulire il Cimitero di Secondigliano e che aveva lanciato un appello al sindaco Luigi De Magistris e all’assessore Alessandra Sardu. Al momento non è arrivata nessuna risposta dai due rappresentanti delle istituzioni. Evidentemente sono troppo impegnati ad organizzare eventi sul lungomare. Napoli città rifugio, ma non per i morti e i suoi familiari.

Pubblicato da Alfredo Di Domenico su Domenica 8 luglio 2018

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