Il segno della croce

Di Glenn Cooper e pubblicato da TEA, "Il segno della croce" è un thriller che spazia dai nazisti alla fisica quantistica, senza farsi mancare nulla del misterioso e del paranormale.

Il segno della croceIl segno della croce” è un libro di Glenn Cooper e pubblicato da TEA. Nato a White Plains nel 1953, ha una laurea in archeologia e medicina, ed è stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts. A dimostrazione della sua versatilità, è anche sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo de “La Biblioteca dei morti”, si è imposto anche come autore di bestseller internazionali. “Il segno della croce” è il secondo libro di Glenn Cooper ed è stato pubblicato nel 2010.

Dopo aver toccato il fondo con l’illeggibile trilogia dei “Dannati”, pare di rivedere alcune tracce del talento mostrato dallo scrittore con “La Biblioteca dei morti” e altri romanzi successivi. Nella prima parte de “Il segno della croce” vengono descritte due storie che sembrano distinte. Nella prima viene narrata il “caso” un giovane parroco italiano, Giovanni Berardino, a cui compaiono delle ferite sui polsi appena dopo essere diventato prete. La chiesa cerca di fare luce sul caso, perché parlare di stigmate è sempre un argomento da trattare con i guanti. Per questo motivo la Santa Sede chiama il professore Cal Donovan per indagare sul “caso”. L’uomo è un don Giovanni che ama l’alcool e che ha dedicato la sua vita accademica agli eventi religiosi. Già dai primi colloqui con Padre Giovanni, che ormai è conosciuto da tutti come Padre Gio, così chiamato per richiamare al ricordo Padre Pio, Cal si rende conto che il parroco non si crea spontaneamente le stigmate. Nella seconda parte viene narrata la ricerca delle Sacre Reliquie da parte di un gruppo di nostalgici nazisti.

Il gruppo è conosciuto come “I cavalieri di Longino”. Per chi non lo sapesse, Longino è il nome della guardia che ha trafitto il costato di Gesù dopo la crocefissione. Cosa hanno in comune queste due storie? Leggete il libro e lo scoprirete. La trama, per sommi capi, ruota tutta attorno alle Sacre Reliquie riconducibili alla passione di Cristo: i chiodi con cui venne crocifisso, un paio di spine della corona con cui fu flagellato e la lancia di Longino che gli aprì il costato. Tra salti indietro nel tempo(con il nazista gay Otto Rahl che, su ordine perentorio di Hitler, parte alla ricerca delle reliquie) e avventure in stile Indiana Jones, seguiremo le gesta di Cal Donovan che, suo malgrado, si erge a paladino della cristianità e delle forze del bene. La prima del libro si sviluppa bene e ci si addentra bene nelle vicende dei protagonisti. La seconda metà, invece, si attorciglia in un’unica scena che appiattisce il plot narrativo e lo banalizza alquanto. Il risultato finale è un libro che si lascia leggere ma che non appassiona più di tanto. Il vero miracolo narrato non sono le stigmate ma il modo in cui il professore universitario Cal riesce ad uscire vivo dai mille guai in cui va a cacciarsi. “Il segno della croce” non l’ho trovato particolarmente riuscito, soprattutto per il finale sbrigativo e inverosimile.

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