Le concessioni autostradali in Italia

Le concessioni autostradali in Italia sono iniziate nel 1999 con il governo D'Alema. In Italia le concessioni autostradali sono 25 e quasi il 70% se lo spartiscono due grandi gruppi: i Benetton e i Gavio. I concessionari hanno in pancia le imprese di costruzioni che fanno i lavori sulle autostrade.

AutostradaIn Italia si torna a parlare di concessioni autostradali dopo il crollo del Ponte Morandi sulla A10 che ha provocato 41 morti. Quell’autostrada è gestita da Autostrade per l’Italia S.p.A., una società per azioni costituita nel 2002 che ha come attività la gestione in concessione di tratte autostradali, nonchè dello svolgimento della rispettiva manutenzione. Autostrade per l’Italia S.p.A gestisce 2.964,7 km e la scadenza delle concessioni è al 31 dicembre 2038. La società fa parte del gruppo Atlantia, che ne possiede il 100% del capitale sociale e che fa riferimento, come principale azionista, alla famiglia Benetton. Perché un privato gestisce un’autostrada?

Tutto ha inizio nel 1999. Il capitale pubblico investito della maggior parte delle autostrade italiane era già stato ammortizzato e remunerato, per questo motivo il governo D’Alema decide di mettere sul mercato il nostro sistema autostradale. Ci si sarebbe aspettato che i pedaggi autostradali si riducessero drasticamente, invece è successo l’esatto opposto. In Italia le concessioni autostradali sono 25 e quasi il 70% se lo spartiscono due grandi gruppi: i Benetton e i Gavio. Fatturano complessivamente 7 miliardi di euro l’anno, 5,7 miliardi di euro solo dai pedaggi autostradali. Una vera e propria miniera d’oro tra le mani. Questo ci fa capire che le concessioni autostradali sono l’ennesimo regalo fatto dai politici agli “amici degli amici”. Il motivo? Le autostrada sono state date in gestione senza una gara d’appalto. Nel 2017 l’Italia è stata deferita dalla Commissione Europea proprio per la proroga di un contratto di concessione autostradale avvenuta senza previa indizione di una gara d’appalto. Alcune concessioni sono scadute da anni e i governi che si alternano, invece di fare le gare d’appalto, prorogano i contratti con la promessa di nuovi investimenti, che però sono diminuiti: solo lo scorso anno -20%, mentre la spesa per le manutenzioni è calata del -7%.

Lavori sulle autostrade fatte da imprese gestite da concessionari

I concessionari hanno in pancia le imprese di costruzioni che fanno i lavori sulle autostrade. Le società che lavorano di più in house sono Itinera del gruppo Gavio, e poi Pavimental del gruppo Benetton. La riforma dei lavori pubblici aveva abbassato la soglia per ricorrere a affidamenti in house, da parte delle concessionarie private per lavori e manutenzioni, dal 40% al 20%, ma un emendamento del PD infilato a dicembre scorso nella legge di stabilità ha riportato l’asticella in su, venendo incontro alle esigenze dei concessionari: un mercato, stimabile intorno ai 3,5 miliardi di euro, sottratto alla concorrenza e che nessun soggetto pubblico ha mai controllato. E per quel che riguarda gli investimenti promessi, chi controlla? A verificare la qualità dei lavori realizzati in house è un soggetto che fa parte dello stesso gruppo. La spesa annua di Autostrade per l’Italia S.p.A. per le manutenzioni è calata dai 299 milioni del 2008 ai 261,8 del 2016.

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