Operazione Sofia non cambia

L'operazione Sophia prevede che le persone salvate nel Mediterraneo vengono sbarcate tutte in Italia. A volere questo accordo folle è stato il governo Renzi nel 2015. Non c'è intesa sulla modifica delle regole, l’operazione Sofia non cambia.

Operazione SophiaL’Unione Europea volta le spalle all’Italia bocciando la proposta di modifica delle regole di ingaggio di Eunavfor Med, denominato operazione Sophia. Di cosa si tratta? Eunavfor Med è un’operazione militare lanciata dall’UE in conseguenza del naufragio avvenuti il 18 aprile 2015 che ha coinvolto un peschereccio con oltre 800 migranti. Lo scopo dell’operazione Sophia era quella di neutralizzare le consolidate rotte della tratta dei migranti nel Mediterraneo. Il soccorso di migranti non è tra i suoi obiettivi, ma l’intervento è previsto in tutti i casi necessari e le persone salvate vengono sbarcate tutte in Italia.

All’operazione Sophia aderiscono tutti gli stati UE tranne Danimarca e Slovacchia. L’Italia ha preteso la guida di Eunavfor Med perché la riteneva un’operazione strategica per il controllo del Mediterraneo e consentiva di trattare in sede Onu e Nato il monitoraggio dei traffici dalla Libia. Peccato che l’unico risultato ottenuto è stato il record di sbarchi del 2016. Per questo motivo l’Italia ha chiesto all’Unione Europea una modifica all’accordo folle voluto dal governo Renzi. Tre sono i punti in cui si articola la proposta italiana sulle regole di ingaggio dell’operazione Sophia: rotazione dei porti di sbarco, prevalenza del principio Sar su quello geografico, creazione di una Unità di coordinamento ad hoc con Frontex e rappresentanti di tutti i Paesi UE. L’Italia ha portato la proposta di modifica al vertice informale dei ministri della Difesa UE che si è tenuto a Vienna. L’accordo non è stato trovato, l’operazione Sofia non cambia. Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha dichiarato: “Oggi mi sento delusa perché ho visto che l’UE non c’è, ma sono fiduciosa. Ho trovato porte aperte, ma anche chiuse. Crediamo che qualcosa possa cambiare nell’incontro di venerdì”.

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