Comune di Napoli sospende buoni pasto ai dipendenti

Il blocco della spesa imposto dalla Corte dei Conti costringe il Comune di Napoli a sospendere i buoni pasti ai dipendenti. I ticket costano 10,8 milioni di euro ogni anno.

Buoni pastoI 7.500 dipendenti del Comune di Napoli sono sul piede di guerra. La casse comunali sono vuote e l’amministrazione arancione è costretta a sospendere a tempo indeterminato i buoni pasto. Questa decisione è stata presa dopo il blocco della spesa imposto dalla Corte dei Conti, che mette in discussione la veridicità dell’ultimo bilancio di previsione 2018-2020 e del rendiconto 2017. Tutti gli atti relativi alle manutenzioni, le spese ai fornitori, le gare in atto e quelle già affidate restano congelate.

Le uniche risorse che potranno essere impegnate sono quelle che rientrano nelle prestazioni sociali, ma soltanto nei limiti di quanto finanziato dallo Stato. “Vogliono affamare Napoli”, questo è l’allarme lanciato dal sindaco Luigi De Magistris. La verità è che il Comune di Napoli è messo male anche per colpa dell’inefficienza dell’ex magistrato: il debito è passato da 800 milioni del 2011 a 1,7 miliardi del 2017, una crescita di 900 milioni di euro in soli 6 anni. La sospensione dei buoni pasti era inevitabile. I ticket mensa pesano sulle casse comunali per circa 900 mila euro al mese, pari a circa 10,8 milioni all’anno. Il valore del singolo buono pasto, che si percepisce in base alla presenza, è di 7 euro al giorno per un orario di lavoro di 40 minuti in più quotidiani come pausa pranzo. La maggioranza dei dipendenti usano i buoni pasto per fare la spesa al supermercato, una “furbata” che fa risparmiare 140 euro ogni mese. Da alcuni anni il Comune di Napoli non riesce a garantire i servizi minimi ai cittadini che pagano le tasse, la situazione è destinata a peggiorare con il blocco imposto dalla Corte dei Conti. I dipendenti comunali possono lamentarsi e protestare quando vogliono, ma i buoni pasto restano un “lusso” che non potevamo più permetterci. Nessuno vieta ai dipendenti di cercare “fortuna” nel settore privato.

Commenti

  1. Poveretti! Adesso come faranno a sopravvivere? Speriamo che il sindaco gli dia qualche avanzo dalla propria sobria tavola... ah ah ah!

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    1. Non moriranno di fame, visto che hanno già un bel stipendio.

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