De Magistris: Colpa del governo centrale e della protezione civile

A Napoli è comparso un pallido sole dopo la giornata apocalittica. Il sindaco De Magistris usa la tattica dello scarica barile dichiarando che è colpa del governo centrale e della protezione civile.

Luigi De MagistrisLa quiete dopo la tempesta. A Napoli è comparso un pallido sole dopo la giornata apocalittica di ieri(29 ottobre). Il peggio sembra essere passato, ma resta l’incompetenza dell’amministrazione comunale. La straordinarietà climatica va chiamata in causa solo se si è adempiuto all’ordinario, altrimenti è una scusa per sfuggire alle responsabilità. Il day after è un susseguirsi di scarica barile da parte del sindaco di Napoli.

Prendiamo ad esempio il cimitero di Poggioreale, chiuso per caduta alberi a pochi giorni dalla Commemorazione dei defunti. Alfredo Di Domenico, noto come Bukaman, è da anni che denuncia le condizioni pietose in cui versano i cimiteri comunali e del verde pubblico. Le erbacce vanno tagliate e gli alberi devono essere potati con regolarità. Due semplici regole che non vengono rispettate dal Comune di Napoli. Tutti sapevano che prima o poi gli alberi sarebbero caduti con le prevedibili raffiche di vento autunnali e invernali. Il sindaco De Magistris, invece, preferisce usare la tattica dello scarica barile. L’ex magistrato ha dichiarato: “Napoli non ha mai vissuto per 5 ore consecutive un vento che superava i 100 chilometri orari. Con il cielo giallo sembravo un terremoto atmosferico. Il bollettino della protezione civile regionale parlava di allerta gialla e di criticità ordinaria. Mi chiedo che cosa ancora deve aspettare un governo per invertire la rotta dopo che cadono ponti, tetti e si distruggono alberi. Ci vuole un piano straordinario per mettere in sicurezza il Paese”. La scoperta dell’acqua fredda. Qualcuno dovrebbe spiegare a De Magistris che la manutenzione ordinaria deve essere garantita dall’amministrazione comunale. Gli alberi cadono perché non vengono potati da anni, ma questo il sindaco evita di dirlo. De Magistris è ormai un megalomane, troppo impegnato a “sparare” parole in libertà ai giornalisti. Ha capito che deve amministrare Napoli e non parlare come il numero uno del centro sociale Insurgencia?

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