Italia con rapporto debito/PIL oltre 100% da 10 anni

L’indicatore denominato debito/PIL è quel rapporto tra il debito pubblico e il Prodotto interno lordo di un Paese. L'Italia ha il debito oltre il 100% da 10 anni. Nel 2018 è previsto al 130,3% del PIL.

Rapporto debito/PIL dell'ItaliaL’indicatore denominato debito/PIL è quel rapporto tra il debito pubblico e il Prodotto interno lordo di un Paese. Tenere questo rapporto entro il 60% è uno dei parametri che deve essere rispettato dai Paesi dell’Unione Europea. Il deficit pubblico misura, invece, la differenza tra il gettito in entrata e le spese pubbliche sostenute e che, secondo i parametri UE, deve rimanere al di sotto del 3% del PIL. L’Italia ha sforato il 3% tre volte negli ultimi 10 anni.

Il rapporto debito/PIL dovrebbe essere rispettato da tutti i Paesi UE che hanno adottato l’euro. Dal 2008 al 2017 il debito pubblico medio in Unione Europea è ben superiore al 60% che impone il Trattato di Maastricht. La colpa è di molti Paesi che non rispettano questo vincolo, tra i “cattivi” c’è anche l’Italia. Non solo il nostro Paese non ha rispetto il vincolo del 60%, ma da 10 anni ha un rapporto debito/PIL oltre il 100%. Nel 2007 l’Italia aveva ridotto il debito al 99,8% del PIL, distante 39,8 punti percentuali dal vincolo del 60%. Il valore ottenuto undici anni fa è il più basso ottenuto negli ultimi 23 anni. Dal 2008 in poi, il rapporto debito/PIL dell’Italia ha avuto una crescita continua fino a sfondare quota 130%. Da segnalare il rapporto debito/PIL è cresciuto di 15,3 punti percentuali dal 2011 al 2014, ovvero negli anni in cui è stata messa in atto l’austerity. Nel 2017 il debito era al 131,8% del PIL, mentre quest’anno è previsto al 130,3%. Il sito Truenumbers scrive: “Considerando i dati sull’andamento debito/PIL degli ultimi 23 anni è da notare che la la Spagna ha violato il limite per 13 anni, la Germania per 15, la Francia per 19 e l’Italia per 23”. L’Italia può permettersi di tenere un rapporto debito/PIL oltre il 130%? La risposta è no. Per far calare il rapporto debito/PIL si può agire su due fronti. Innanzitutto si può intervenire sul numeratore, tenendo a bada il deficit, cioè facendo aumentare di poco ogni anno il valore assoluto del debito. Oppure si può agire sul denominatore, cioè far crescere il PIL di almeno 2 punti percentuali ogni anno. Di seguito il rapporto debito/PIL dell’Italia dal 1995 al 2017 e la media dell’Unione Europea dal 2000 al 2017.

Anno Italia Unione Europea
1995 116,9% -
1996 116,3% -
1997 113,8% -
1998 110,8% -
1999 109,7% -
2000 105,1% 60,1%
2001 104,7% 59,3%
2002 101,9% 58,8%
2003 100,5% 60,4%
2004 100,1% 60,9%
2005 101,9% 61,5%
2006 102,6% 60,1%
2007 99,8% 57,5%
2008 102,4% 60,8%
2009 112,5% 73,4%
2010 115,4% 78,9%
2011 116,5% 81,5%
2012 123,4% 83,9%
2013 129,0% 85,8%
2014 131,8% 86,5%
2015 131,5% 84,5%
2016 132,0% 83,3%
2017 131,8% 81,6%

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