Muro del bosco di Capodimonte a rischio crollo

Una perdita d'acqua ha danneggiato la parete del bosco di Capodimonte all’incrocio tra via Miano e via Capodimonte. Il muro è a rischio crollo. Nel 2015 furono installati i barbacani.

La perdita d'acqua nel muro del bosco di CapodimonteIl muro storico del bosco di Capodimonte è a rischio di crollo a causa di una perdita d’acqua. A segnalare il pericolo è Alfredo Di Domenico, noto come Bukaman. La parete pericolante è situata vicino all’incrocio tra via Miano e via Capodimonte, quindi rappresenta un serio pericolo per automobilisti e pedoni. Già in passato la parete del bosco di Capodimonte è stata protagonista di questo stesso disagio. Nel marzo 2015 furono installati dei bruttissimi barbacani per la salvaguardia della pubblica incolumità. Le strutture di sostegno ridussero la carreggiata e provocarono gravi conseguenze sulla viabilità del traffico.

I barbacani sono stati rimossi nel maggio 2017, ovvero 26 mesi dopo l’installazione. “Abbiamo mantenuto la promessa di rimuovere i barbacani e di stabilizzare il pendio mettendolo in sicurezza e lo abbiamo fatto in tempi rapidi. Un intervento costato 450 mila I barbacani nel 2015euro di fondi Mibact”. Questo è quello che dichiarò Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte. Grazie alla collaborazione del Comune di Napoli e della III Municipalità, furono promessi anche interventi per migliorare la regimentazione delle acque all’interno del sito e per restaurare tutto il muro di cinta. Tutto però è rimasto nel cassetto, visto che 15 mesi dopo ci ritroviamo nuovamente con il muro a rischio crollo. I residenti hanno paura che spuntino nuovamente i barbacani per risolvere momentaneamente il problema. La perdita d’acqua è stata scoperta 15 giorni fa, ma nessuno è intervenuto. Come si nota dalla foto, il muro è pieno d’acqua e rischia di crollare tutto. Bukaman ha dichiarato: “Perché bisogna arrivare sempre al punto di non ritorno? Si intervenga prima, per tutelare questo luogo bellissimo che è il bosco di Capodimonte e la cinta muraria che lo circonda”.

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