Napoli: Forno crematorio in funzione entro fine anno

Si è conclusa con esito positivo la conferenza dei servizi per l'adozione dell'autorizzazione unica ambientale per l'esercizio dell'attività di forno crematorio. L'impianto dovrebbe andare in funzione entro fine anno.

Rendering dell'impianto di cremazione di PoggiorealeDopo 25 anni di attesa anche Napoli avrà l’impianto di cremazione. Si è conclusa oggi(12 ottobre) con esito positivo la conferenza dei servizi per l’adozione dell’autorizzazione unica ambientale per l’esercizio dell'attività di forno crematorio ubicato nel Comune di Napoli in via Santa Maria del Pianto. La prima pietra dell’impianto di cremazione era stata posata nel 1993, mentre il primo forno(denominato Zeus) è arrivato nel 2016. L’autorizzazione unica ambientale era indispensabile per la messa in funzione del forno crematorio.

Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la firma del contratto di concessione ed entro fine anno è prevista la messa in esercizio dell’impianto di cremazione. Vedremo se la data verrà rispettata o sarà l’ennesimo annuncio a vuoto dell’amministrazione arancione. L’impianto di via Santa Maria del Pianto sarà complessivamente composto da tre forni di cremazione ad alta tecnologia. L’assessore Alessandra Sardu ha dichiarato: “Grazie anche al prezioso lavoro del dirigente del Servizio Cimiteri e di Città Metropolitana, si raggiunge oggi un risultato storico per la città di Napoli. L’autorizzazione per l’immissione fumi è un atto fondamentale per il funzionamento del forno crematorio, e nei prossimi giorni seguirà la stipula del contratto. Possiamo dunque annunciare a tutti i cittadini che entro fine anno il Comune di Napoli avrà un forno crematorio funzionante. Si tratta di un impianto tecnologicamente avanzato, progettato seguendo dettami moderni, e con tariffe stabilite dal Comune”. L’autorizzazione è arrivata due anni dopo l’arrivo del primo forno, il che dimostra che la burocrazia è il vero malessere dell’Italia. Nel caso specifico, era il sindaco della Città Metropolitana Luigi De Magistris a dover mettere una firma su un foglio di carta. In poche parole doveva interloquire con se stesso, visto che è anche sindaco del Comune di Napoli. L’impianto di cremazione di Poggioreale è essenziale per i cittadini di Napoli. Fino ad oggi i napoletani erano costretti ad andare a Pontecagnano(SA) o Domicella(AV) per cremare i morti. Questo servizio extra costa circa 600 euro, una spesa che ricade sui parenti dei defunti.

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