Piano per il lavoro non prevede assunzioni

La Regione Campania ha pubblicato il "Piano per il lavoro" per formare 10 mila giovani negli enti pubblici. Al termine del percorso non c'è nessun obbligo di assunzione. Il "Piano per il lavoro" serve al governatore De Luca per assicurarsi i voti alle regionali 2020.

Piano per il lavoroIn data 18 ottobre 2018 la Regione Campania ha pubblicato la Manifestazione d’interesse all’iniziativa regionale “Piano per il lavoro”, destinata agli Enti locali della Campania. La finalità è favorire il potenziamento delle capacità istituzionali ed amministrative delle pubbliche amministrazioni locali della regione, attraverso il reclutamento di personale di area D e C(diversi profili) da impegnare nell’amministrazione regionale e negli Enti locali aderenti al progetto.

L’obiettivo specifico è selezionare, formare e qualificare, con le modalità del concorso-corso, 10.000 potenziali dipendenti pubblici da immettere negli organici della Regione Campania e delle amministrazioni locali della Campania a copertura delle posizioni già vacanti e di quelle che si libereranno per i numerosi pensionamenti previsti nel prossimo triennio. Il governatore Vincenzo De Luca ha dichiarato: “Lavoriamo concretamente per tentate di dare un lavoro stabile a 10 mila giovani della nostra regione attraverso un percorso di inserimento che potrà iniziare già a partire dal 2019”. Sul sito della Regione Campania c’è la pagina dedicata al “Piano per il lavoro” dove è possibile reperire tutte le informazioni, delibere, atti e modulistica per i 550 comuni. Nei prossimi mesi Formez avvierà le procedure per attivare i corsi-concorsi destinati ai giovani diplomati e laureati. Chi supererà la selezione farà formazione e tirocini per 24 mesi. Qualcuno potrebbe pensare che sono previste 10 mila assunzioni. Non è così. L’unico impegno del “Piano per il lavoro” è che vengono finanziati i corsi di formazione e successivamente dei tirocini presso le amministrazioni disponibili. Ma al termine di questi tirocini non è previsto nessun obbligo di assunzione. In poche parole è la vecchia “work experience” con un nome italiano fatta da Antonio Bassolino nel 2007. “Il Piano per lavoro” serve al governatore De Luca per assicurarsi i voti dei “fessacchiotti” alle elezioni regionali del 2020. Il lavoro non può essere oggetto di una presa in giro, ancora di più in una terra come la Campania. Un’altra cosa inconcepibile è che al percorso formativo possono partecipare solo i giovani.

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