Pivetti: Reddito di cittadinanza un’abominio sociale e morale

Ad "Agorà" Irene Pivetti ha detto che il reddito di cittadinanza è un’abominio sociale e morale. L'ex leghista propone come esempio il modello asiatico per il lavoro e il welfare.

Irene PivettiContinua la campagna anti reddito di cittadinanza ad “Agorà”. Nella puntata del 15 ottobre 2018 Serena Bortone e company hanno invitato Irene Pivetti, che si è fatta notare per il look dell’800 e alcune sciocchezze cosmiche. Per chi non lo sapesse, la Pivetti è la più giovane presidente della Camera della storia italiana, eletta nel 1994 a 31 anni. L’ex esponente della Lega Nord ha fatto 9 anni in Parlamento per maturare un vitalizio di 6.203 euro al mese. Nel 2016 la Pivetti ha dichiarato che andrà in pensione a 60 anni nel 2023, ma il giornale “Il Tempo” scrive che già percepisce il vitalizio d’oro. Non è questo il tema del giorno.

L’ex leghista ha parlato del reddito di cittadinanza dicendo cose a caso senza senso. “Il reddito di cittadinanza è un’abominio sociale e morale. Io trovo una cosa inaccettabile che si facci passare l’idea che è corretto essere pagati per non fare niente. Non è una misura contro la povertà. E’ più che chiaro, da almeno 200 anni, che bisogna fornire alla popolazione degli strumenti per produrre un reddito”. Questo è quello che ha dichiarato la Pivetti. La tipa targata Cartagine non ha capito che per avere il reddito di cittadinanza devi fare obbligatoriamente un percorso formativo e svolgere lavori socialmente utili per 8 ore alla settimana. Per fortuna che in studio c’era Andrea Scanzi. Il giornalista de “Il Fatto Quotidiano” ha dichiarato: “Pivetti, lei ha parlato per 3 minuti dicendo una quantità industriale di sciocchezze, dimostrando un’ignoranza che ne bastava la metà. Lei ha insultato l’intelligenza di chi ha fatto il reddito di cittadinanza”. Non contenta, la Pivetti ha detto qualcosa di ben più grave dopo qualche minuto. In pratica, secondo l’ex leghista, dovremmo prendere come esempio il modello asiatico per il lavoro e il welfare, ovvero lavorare 18 ore per una paga da fame senza alcun diritto. Roba da TSO immediato. Perfino la conduttrice Bortone si è scandalizzata.

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