La tariffa unica per l’assicurazione RC auto

La tariffa unica per l’assicurazione RC auto serve per abolire una discriminazione che viene fatta da anni dalle compagnie verso gli automobilisti del Sud. Nel Mezzogiorno più prudenti in auto.

Una donna al volanteLe tariffe dell’assicurazione RC auto non sono identiche in tutto le zone d’Italia, ma variano in base alla regione di residenza. I più penalizzati sono i residenti nelle province del Mezzogiorno. In Campania si paga in media 941 euro all’anno per assicurare la propria automobile, mentre in Friuli Venezia Giulia bastano solo 188 euro. Una differenza di 753 euro, non giustificabile dalle “presunte” truffe fatte nel Sud Italia. Il Movimento 5 Stelle vuole abolire questa discriminazione con l’introduzione della tariffa unica per l’assicurazione RC auto.

Si punterebbe dunque a realizzare una vecchia ambizione di molti automobilisti che viaggiano in zone “critiche” del paese in termini di sinistrosità e truffe, ossia stabilire che, per chi si trova in prima classe di bonus-malus, le tariffe siano uguali su tutto il territorio nazionale. Una norma sacrosanta che abolirebbe un furto perpetuato da anni dalle compagnie assicurative verso gli automobilisti onesti del Sud. Un caso simile era la differenza di tariffe tra uomini e donne, con il gentil sesso “privilegiato” con prezzi più bassi. Nel 2012 una sentenza della Corte di Giustizia UE ha disposto la parità uomo-donna nell'accesso ai servizi assicurativi. La conseguenza? Le donne hanno subito un aumento sostanzioso dalla propria assicurazione per l’adeguamento ai “prezzi maschili”. La tariffa unica in Italia porterà la stessa conseguenza: aumento delle tariffe al Nord e calo al Sud. Dalle prime proiezioni, fatte da “Il Sole 24 Ore” all’interno di alcune compagnie assicurative di rilievo, viene fuori che la tariffa unica porterebbe a un rincaro fino al 40% a Bolzano e una discesa addirittura del 65% a Napoli. Ad Aosta invece salirebbero del 35%, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%. Diversamente a Massa Carrara crollerebbero del 42%, a Pistoia del 37% e a Salerno del 44%.

Al Sud più prudenti in auto

I guidatori del Sud Italia fanno meno incidenti di quelli del Nord. E’ quanto emerge dai dati Istat relativi all’anno 2017, secondo i quali, se rapportati al parco veicoli circolanti, le province più virtuose sono quelle del Mezzogiorno. A Genova si registra il record negativo, con 7,6 incidenti ogni 1.000 veicoli circolanti, seguita da Milano(5,90), Savona(5,61), Rimini(5,53) e Prato(5,42). In fondo alla classifica si trova Aosta con solo 1,07 incidenti e preceduta da Agrigento(1,24), Avellino(1,29), Vibo Valentia(1,31) e Benevento(1,35). A Napoli ci sono 2,28 incidenti ogni 1.000 veicoli circolanti. Quest’ultimo dato fa capire che la sinistrosità degli automobilisti del Sud è una bufala per giustificare i prezzi alti.

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