Evasori Tari nel mirino del Comune di Napoli

Il Comune di Napoli mette nel mirino gli evasori della Tari per evitare il dissesto finanziario. Entro il 30 novembre 2018 dovrebbero partire gli avvisi di pagamento per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017. 590 mila atti da spedire.

TariLa tassa sui rifiuti(Tari) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. La Tari è tra le tasse più evase in Italia con una famiglia su cinque che non la paga(20%), comportando un ammanco nelle casse dei Comuni per 1,8 miliardi di euro. Per questo motivo gli evasori della Tari finiscono nel mirino dei 7.982 comuni italiani.

A Napoli il Comune incassa solo 127 milioni di euro dalla Tari perché la media della riscossione si attesta sul 55%. In poche parole uno su due non paga la tassa sui rifiuti. Gli evasori della Tari hanno contribuito ad aggravare il bilancio del Comune di Napoli e le tasche degli cittadini onesti. Dopo un lungo letargo, l’amministrazione comunale ha deciso di combattere l’evasione della Tari. Entro il 30 novembre 2018 dovrebbero partire gli avvisi di pagamento e per mettersi in regola si avranno a disposizione 60 giorni di tempo. Il Comune di Napoli si servirà anche della posta elettronica certificata per inviare le notifiche. 2 milioni di euro il costo di spedizione degli atti. Il vicesindaco Enrico Panini ha dichiarato: “Non si tratta di somme in più che chiediamo ai napoletani. Ma solo di quanto dovuto al Comune dai cittadini. La novità è che anticipiamo la richiesta per gli anni successivi. Cioè, ora stiamo recuperando i mancati versamenti del 2013. Con questa procedura andremo a riscuotere tutte le somme dal 2014 al 2017. Siamo costretti a farlo perché abbiamo bisogno di maggiori entrate”.

590 mila atti da spedire

La delibera approvata dalla giunta De Magistris il 25 ottobre 2018 prevede in totale 590 mila gli atti da spedire. Le lettere del Comune di Napoli potrebbe arrivare in piena atmosfera natalizia e questo potrebbe guastare l’umore degli evasori. Il motivo? L’amministrazione comunale ha deciso di riscuotere la Tari del 2014, 2015, 2016 e 2017 in un colpo solo. Una bella botta per le tasche del mittente. L’operazione anti evasione serve al Comune di Napoli per evitare il dissesto finanziario. Chi non si adegua, riceverà un secondo avviso con relativa sanzione e si andrà avanti fino alla riscossione coatta che fa capo all’Agenzia delle Entrate. Il Comune di Napoli prevede di recuperare 149 milioni di euro. Tutto bene? Mica tanto. L’avviso di pagamento potrebbe arrivare anche a chi ha pagato regolarmente la Tari, come già capitato in passato. Tanto per fare un esempio, nel 2014 le cartelle pazze sono state circa 10 mila.

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