I roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi

I roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi è diventata una pratica molto usata per smaltire velocemente la munnezza depositata negli impianti di smaltimento. L'ultimo rogo all'impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere. Il ministro Costa annuncia una task force anti roghi.

Rogo nello stir di Santa Maria Capua VetereLa Terra dei Fuochi continua a bruciare tra l’indifferenza generale. Un incendio è divampato nello Stir di Santa Maria Capua Vetere(Caserta) e ha bruciato i rifiuti ammassati nell’impianto di smaltimento. L’incendio si è sviluppato quando l’impianto era a chiuso e sono stati i guardiani a lanciare l’allarme. E’ un altro disastro ambientale, una settimana fa era andato a fuoco lo stabilimento Lea a Marcianise. Lo Stir di Santa Maria Capua Vetere è collocato di fronte al carcere, nella zona di San Tammaro. In linea d’aria è a neanche un chilometro di distanza da Marcianise. Sul posto sono intervenute squadre di vigili del fuoco da tutta la provincia di Caserta, da Napoli e anche da Frosinone.

Sulla matrice dell’incendio si propende per l’ipotesi dolosa. I roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi è diventata una pratica molto usata per smaltire velocemente la munnezza depositata negli impianti di smaltimento. Lo Stir di Santa Maria Capua Vetere tratta i rifiuti indifferenziati provenienti da tutta Caserta per poi avviarli all’incenerimento presso il termovalorizzatore di Acerra. Questa volta sono stati bruciati prima da qualche ecocriminale. Nei mesi scorsi altri roghi hanno interessato gli Stir di Casalduni(Benevento) e Battipaglia(Salerno). Altri incendi hanno coinvolto aziende private che trattano varie tipologie di rifiuti in Campania. I roghi di rifiuti sono un’emergenza nazionale e non riguarda più solo la Terra dei Fuochi. Quando si decideranno ad usare l’esercito per sorvegliare i depositi di rifiuti? Nella Terra dei Fuochi si continua a bruciare di tutto e l’aria sta diventando letale per i cittadini di Napoli e Caserta. Le conseguenze dei roghi tossici si verificano dopo alcuni anni sotto forma di tumori. Nel 2016 l’Istituto Superiore di Sanità(ISS) ha pubblicato un rapporto in cui si evince che nella Terra dei Fuochi si muore di più che in altre zone d’Italia, ci si ammala più di cancro e si registrano più ricoveri. Siamo coinvolti tutti. È in gioco la nostra vita. Il vice ministro Luigi Di Maio ha dichiarato: “Dovremo fare un consiglio dei ministri in provincia di Caserta o di Napoli e prendere provvedimenti importanti per la Terra dei Fuochi”. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato “una task force di carabinieri esperti in materia ambientale e il presidio dell’esercito degli impianti a rischio”. Vedremo se arriverà qualcosa o saranno le solite parole al vento.

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