Inps: In 9 mesi +165.105 contratti a tempo indeterminato

Contratti a tempo indeterminato in crescita nei primi nove mesi del 2018. Lo comunica l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato. Si registra un incremento di 165.105 contratti a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2017.

Lavoro a tempo indeterminato con segno più nei primi nove mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. Lo comunica l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 919.810, 30.563 in più(+3,4%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato(+124.562), che registrano un forte incremento rispetto al periodo gennaio-settembre 2017(+45,7%).

In totale sono stati attivati 1.270.614 contratti stabili, in aumento del 14,9% rispetto ai 1.105.509 del periodo gennaio-settembre 2017. In 9 mesi si registra un incremento di 165.105 contratti a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2017. Le cessazioni a tempo indeterminato sono state 1.138.827, per un saldo positivo di 131.787 unità. In crescita risultano anche i contratti a tempo determinato(+4,7%), contratti di apprendistato(+11%), contratti stagionali(+4,6%), contratti in somministrazione(+7,3%) e contratti intermittenti(+6,2%). In contrazione risultano, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo(-17,6%). Nel settore privato, nei primi 9 mesi del 2018, le assunzioni sono state 5.661.000(+5,31%), le cessazioni 4.996.511(+7,4%) con un saldo positivo complessivo di 665.000 contratti, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017(+724.000). A crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti intermittenti e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato(-4,4%).

Nei primi nove mesi dell’anno 2018, su un totale di 1.544.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato(incluse le assunzioni in apprendistato), i rapporti agevolati risultano pari a 467.000(poco meno di un terzo) , di cui 86.000 dovuti all’esonero strutturale giovani. Il saldo annualizzato(vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a settembre 2018 risulta positivo e pari a +405.000, pressoché analogo rispetto a quello registrato per agosto(+399.000). La variazione tendenziale dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato risulta nettamente positiva(+55.000), evidenziando per il secondo mese consecutivo un trend incrementale. La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale(CPO), a settembre 2018 si attesta intorno alle 20.000 unità(erano meno di 10.000 a settembre 2017); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 231 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia(LF), a settembre 2018 risultano circa 7.000(contro circa 1.500 a settembre 2017); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 283 euro.

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