Pernigotti chiude fabbrica di Novi Ligure

Dopo 158 anni chiude la storica fabbrica Pernigotti a Novi Ligure(Alessandria). La proprietà turca ha comunicato la notizia ai sindacati. La Pernigotti continuerà a produrre negli altri due stabilimenti in Turchia.

PernigottiDopo 158 anni chiude la storica fabbrica Pernigotti a Novi Ligure(Alessandria). La proprietà ha comunicato la notizia alla Cgil, Cisl e Uil. La Pernigotti è un’azienda italiana specializzata nella produzione di gianduiotti, torroni, uova di pasqua e preparati per gelato. I sindacati definiscono l’atteggiamento “scandaloso”. Il motivo? La Pernigotti continuerà a produrre negli altri due stabilimenti in Turchia. In poche parole i proprietari hanno deciso di chiudere i battenti solo in Italia. Prima di andare avanti, facciamo un breve riepilogo.

La storia della Pernigotti parte dal 1860, quando Stefano Pernigotti apre nella piazza del Mercato a Novi Ligure, una drogheria specializzata in “droghe e coloniali” e già rinomata fin dagli inizi per la produzione di un pregiato torrone. Nel 1868, la crescente notorietà dei prodotti del negozio convincono il proprietario a fondare insieme ai figli la “Stefano Pernigotti & Figlio”, azienda alimentare specializzata in produzione dolciaria. Di generazione in generazioni si arriva fino al 1995, quando Stefano PernigottiCioccolatini Pernigotti(nipote del fondatore), rimasto senza eredi dopo la scomparsa dei due figli ancora giovanissimi in un incidente stradale in Uruguay nel luglio 1980, decide di cedere lo storico marchio alla famiglia Averna, nota per i successi legati al settore delle bevande alcoliche. L’11 luglio 2013 la Pernigotti viene ceduta dalla famiglia Averna al gruppo turco appartenente alla famiglia Toksöz, attivo nel dolciario, nel farmaceutico e nel settore energetico. I turchi oggi hanno deciso la chiusura dello storico stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. Una proprietà che non ha mai investito un euro sullo stabilimento e che era interessata solo al marchio. La famiglia Toksöz non vuole più produrre in Italia, ma continuerà a vendere i prodotti Pernigotti nel nostro Paese. Nel mondo capitalistico di oggi non conta nulla se 100 persone rimarranno senza lavoro. A voi piace? L’Italia continua a strizzare l’occhiolino all’estero smembrando parte del proprio made in Italy a discapito di intere famiglie che dovranno fare i conti con i licenziamenti.

Commenti

I post più letti negli ultimi sette giorni

Sgomberato Baobab di Roma

La fake news di Manfellotto sui contributi UE

Birra Napoli si produce a Roma

Avvertimento al giornalista Federico Ruffo

La beneficenza per l’Africa subsahariana finisce in Francia

I nuovi autobus ANM a Napoli