Assicurazione RC auto con scatola nera

Il settore RC auto italiano è ormai da alcuni anni soggetto a una vera e propria rivoluzione tecnologica, con un livello di penetrazione di auto connesse, attraverso scatole nere o altri dispositivi elettronici. Molte assicurazioni offrono tariffe convenienti online che non sono reali quando vai in agenzia.

AssicurazioneL’assicurazione RC auto è una delle spese che maggiormente influisce sul bilancio di una famiglia. Le tariffe non sono identiche in tutto le zone d’Italia, ma variano in base alla regione di residenza. I più penalizzati sono i residenti nelle province del Mezzogiorno. In Campania si paga in media 941 euro all’anno per assicurare la propria automobile, mentre in Friuli Venezia Giulia bastano solo 188 euro. Per questo motivo al Sud gli automobilisti sono costretti a fare diverse preventivi per trovare l’offerta più conveniente.

Nell’era del digitale le compagnie di assicurazioni stanno migliorando i propri modelli operativi per offrire una migliore customer experience, valorizzando i punti di forza dei canali digitali e tradizionali. Diverse compagnie stanno infatti lavorando ad un sistema digitalmente integrato che metta in connessione gli assicuratori e i clienti attraverso un flusso efficiente di informazioni e servizi. Il settore RC auto italiano è ormai da alcuni anni soggetto a una vera e propria rivoluzione tecnologica, con un livello di penetrazione di auto connesse, attraverso scatole nere o altri dispositivi elettronici, che ha raggiunto valori considerevoli. Un fenomeno emergente riguarda le tariffe comportamentali, in cui il premio al rinnovo è calcolato sulla base di algoritmi che valutano lo stile di guida pregresso del conducente, prevedendo il monitoraggio di una serie sempre più articolata di parametri e vincoli che gli stessi devono rispettare, per citarne alcuni:

  • percentuale di chilometri percorsi ad una velocità superiore a quella consentita dal Codice della Strada;
  • percentuale di accelerazioni/decelerazioni oltre una certa soglia per tipologia di strada(urbana, extraurbana);
  • numero ed intensità delle accelerazioni e decelerazioni durante la guida; o curve affrontate in modo aggressivo;
  • andatura e capacità di prevedere le situazioni di pericolo rispetto ad incroci, curve e strade rettilinee.

Nelle polizze connesse, assumono sempre maggiore rilievo i fattori correlati allo stile di guida e gli automatismi nel funzionamento delle scatola nera e dei dispositivi elettronici in uso. Eventuali limiti nella precisione dei parametri tecnici rilevati(ad es. una buca o uno scossone per un dosso, possono innescare una rilevazione di minicrash oppure l’impossibilità nel geolocalizzare il veicolo all’interno di gallerie o passaggi sotterranei) costituiscono elemento di attenzione, anche per i possibili contenziosi che ne potrebbero derivare. La scatola nera è l’ennesimo regalo fatto alle compagnie assicurative, in molti casi non vale la pena installare un dispositivo che viola la privacy.

Preventivo online non ha valore

La compagnia Allianz prevede uno sconto di 50 euro all’anno con la scatola nera, una cifra irrisoria rispetto agli 800 euro richiesti per il premio RC auto. La cifra esorbitante non è stata richiesta ad un neo patentato, ma ad un cliente che è in prima classe da diversi anni. Vi sembra normale? Ho fatto preventivi con altre assicurazioni e la tariffa migliore senza dispositivi elettronici è quella della mia attuale compagnia. UnipolSai e Genertel proponevano tariffe convenienti con l’installazione rispettivamente dell’Unibox Supereasy e del Quality Driver. La prima compagnia prevedeva l’acquisto della polizza nell’agenzia indicata nel preventivo fatto online, mentre Genertel pretende il pagamento solo con carta di credito. Quest’ultima compagnia l’ho subito scartata.

Ero interessato all’offerta di 579,20 euro all’anno di UnipolSai, ma una volta andato in agenzia ho scoperto che il preventivo online non ha valore. L’assicuratore mi ha fatto un interrogatorio di terzo grado, oltre a chiedere il numero di targa di un auto che ho rottamato 18 mesi fa. A che scopo? Non si sa. Oggi il settore RC auto è tutto informatizzato, basta inserire targa e proprietario per sapere tutto del cliente e non c’è nemmeno il rischio di truffa con l’attestato di rischio dinamico. L’assicuratore ha preso il preventivo e la copia del libretto ed è andato in un’altra stanza. E’ tornato dopo alcuni minuti dicendo che non era possibile fare la polizza in quell’agenzia e che doveva prima informare la sede centrale di UnipolSai. In poche parole mi ha fatto capire che il preventivo non ha valore. Risultato? Sono rimasto con la mia attuale compagnia pagando di più, ma almeno non sono stato trattato come un criminale.

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