Azienda interrompe fornitura pasti ai migranti per mancati pagamenti

In Campania è a rischio la fornitura dei pasti ai centri Cas che ospitano i migranti. Il motivo? L'azienda fornitrice non riceve i pagamenti da 18 mesi. Una mancata risoluzione del problema pasti provocherà tensioni nelle strutture e proteste.

Pasti migrantiL’accoglienza di migranti è un business che ha fatto arricchire associazioni e cooperative ed ha provocato non pochi disagi al resto dei cittadini. La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare nei prossimi giorni. In Campania è a rischio la fornitura dei pasti ai centri di accoglienza. Il motivo? I centri Cas hanno un debito superiore al milione di euro con al Capital srl, l’azienda che fornisce 1.400 pasti al giorno ai migranti. La Capital srl ha comunicato che non intende fare ulteriori crediti e interromperà la fornitura finché non verrà saldato tutto.

Sono numerosi tra Napoli, l’hinterland e la provincia di Caserta i centri Cas che hanno un contratto di fornitura con la Capital srl. La rappresentante dell’impresa, Mariangela Russo, ha dichiarato: “Non pagano da 18 mesi. I centri Cas si giustificano con la circostanza che la Prefettura non trasferirebbe loro risorse da un anno e solo da poco avrebbe saldato qualcosa, ma per noi cambia poco. Noi lavoriamo in tutta Italia e non possiamo fallire per colpa dei pasti ai migranti che non ci sono pagati. Spiace che dovremo anche licenziare il personale che era stato assunto per questa specifica attività”. I migranti rischiano di rimanere senza pasti e di ritrovarsi in una situazione peggiore di quella vissuta nel proprio Paese. Questo “caso” dimostra che l’Italia non può permettersi il lusso dell’accoglienza. La Capital srl si ritrova nella stessa situazione vissuta da altre aziende: avere un credito nei confronti dello Stato. I debiti della Pubblica Amministrazione hanno fatto fallire diverse aziende. Una mancata risoluzione del problema pasti provocherà tensioni nelle strutture e proteste da parte dei migranti “affamati”. Uno scenario tutt’altro che tranquillizzante, insomma. Sono complessivamente 12.382 i migranti distribuiti in Campania tra strutture temporanee e rete Sprar(Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). La percentuale di distribuzione in rapporto alle altre regioni italiane è pari all’8%. Napoli e provincia, secondo i dati della Prefettura aggiornati a fine novembre, ospitano nei Cas circa 3.500 migranti.

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